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Sisma Centro-Italia: Unicef e Save the Children in campo per i bambini

Tra i consigli quello di evitare che continuino a vedere la tv

Sisma Centro-Italia

ROMA,  25 AGOSTOUNICEF e Save the Cildren sono in campo per il soccorso dei più deboli tra le vittime del sisma che ha sconvolto il centro Italia: i bambini. Sia l’organizzazione dell’Onu che  Italia che la storica Ong hanno espresso tutto il loro grande dolore per le vittime del terremoto: ”In queste ore drammatiche molti bambini risultano tra le vittime, altri hanno perso un luogo sicuro e confortevole in cui poter vivere e altri ancora, per molto tempo, non sentiranno di essere al sicuro”, ha dichiarato il Presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera, aggiungendo: ”A nome di tutti i volontari dell’UNICEF esprimo solidarietà e vicinanza ai bambini e alle famiglie vittime di questo disastro”.Sisma Centro-Italia

”Siamo addolorati per le vittime, in particolare dal fatto che tra di loro ci fossero bambini, e siamo vicini alle famiglie colpite in questo momento tragico – gli ha fatto eco Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia. ”I bambini sono i soggetti più vulnerabili durante le emergenze e l’impatto di questo tipo di eventi sulla loro psiche è particolarmente traumatico, come ci ha insegnato l’esperienza di intervento in contesti simili in Emilia-Romagna e a L’Aquila”.

Sisma Centro-Italia Guerrera in particolare ha voluto inviare dei ringraziamenti: ”UNICEF Italia e i suoi volontari si stringono attorno alle persone colpite dal terremoto. Ringraziamo quanti in queste ore sono impegnati nei soccorsi, in primo luogo il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, da sempre vicini all’UNICEF per la protezione di tutti i bambini. Auspichiamo un’attenzione particolare per garantire massima protezione ai più piccoli coinvolti in questa tragedia. La disponibilità e il tempo di ognuno di noi, di ognuno dei nostri volontari, laddove richiesti, saranno un piccolo aiuto per ripartire subito”.

Save the Children ha reso noto di essersi immediatamente attivata per verificare le necessità della popolazione e definire gli interventi di aiuto ai bambini. Sono centinaia i bambini che vivono nei tre Comuni maggiormente colpiti dal sisma – Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto – e moltissimi di più quelli che risiedono nelle province limitrofe o si trovavano in vacanza nella zona e che, a diversi livelli, stanno sperimentando in queste ore gli eventi traumatici, la paura e l’angoscia riflessa dai loro genitori legati alle conseguenze di questa calamità naturale.Sisma Centro-Italia

”Il Dipartimento Emergenze dell’Organizzazione si è immediatamente messo a disposizione della Protezione Civile, mobilitando le risorse e il personale per prestare l’aiuto necessario in collaborazione con la Regione Lazio. ”Pensiamo di allestire entro brevissimo tempo  – ha detto Neri – un primo Spazio a Misura di Bambino ad Amatrice. Il nostro obiettivo è quello di creare uno spazio sicuro dove bambini e ragazzi, con educatori appositamente formati, possano sentirsi protetti e ricevere supporto fin dai momenti immediatamente successivi a questo tragico evento. Attraverso lo svolgimento di attività socio-educative di routine, infatti, i bambini possono essere aiutati a recuperare al più presto un senso di normalità che hanno perso in seguito all’evento sismico e ad elaborare il trauma subito. Stiamo facendo tutto il possibile per raggiungere al più presto le zone colpite e portare assistenza ai bambini e alle loro famiglie”.

”Per aiutare i bambini ad affrontare il trauma, è importante che gli adulti di riferimento trovino il modo di stare loro vicini e far percepire loro che sono salvi e al sicuro. Per questo è fondamentale parlare e giocare con loro e soprattutto ascoltarli. E’ anche importante, inoltre, evitare che i bambini stiano davanti alla televisione: continuare a veder immagini del disastro non aiuta i bambini a superare il trauma, perché potrebbero non capire che si tratta di immagini registrate e portarli a pensare che l’evento catastrofico sia ancora in corso” ha conclusi Neri.

(@novellatop,  25 agosto 2o16)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts