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Volontari greci vincono il Premio Nansen per i Rifugiati dell’UNHCR

A refugee prepares to hand over a toddler to a volunteer lifeguard. Lesbos, October 30, 2015. REUTERS/Giorgos Moutafis

GINEVRA, 6 SETTEMBRE – L’Hellenic Rescue Team ed Efi Latsoudi del “villaggio PIKPA” di Lesbo vincono il premio Nansen che quest’anno celebra celebra il lavoro dei volontari, così come il sostegno e l’assistenza fornita dalle persone in Europa e in tutto il mondo ai migranti.

Un team di 2.000 volontari per il soccorso in mare, a cui va il merito di aver salvato migliaia di vite durante la crisi dei rifugiati del 2015, e un’appassionata attivista per i diritti umani, che ha fornito un rifugio sicuro a migliaia di rifugiati vulnerabili arrivati sulle coste greche, sono i vincitori a pari merito del Premio Nansen per i Rifugiati dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) nel 2016. Il Premio riconosce il servizio straordinario in favore delle persone in fuga, e annovera tra i suoi vincitori figure del calibro di Eleanor Roosevelt, Graça Machel e Luciano Pavarotti. La cerimonia del 2016 si terrà il 3 ottobre a Ginevra, in Svizzera. L’annuncio dei vincitori di quest’anno giunge in coincidenza con l’appello dell’UNHCR ai governi di tutto il mondo per lavorare insieme e trovare soluzioni comuni all’attuale crisi globale dei rifugiati attraverso la petizione #WithRefugees, che attualmente conta oltre 700.000 firme.

Oltre 850.000 persone sono arrivate in Grecia via mare nel 2015, di cui più di 500.000 sbarcate  sull’isola di Lesbo. Ad ottobre del 2015, sono stati registrati oltre 10.000 arrivi al giorno, principalmente in fuga dai conflitti in corso in Siria, Afghanistan e Iraq. Nel 2015, purtroppo, oltre 270 persone hanno perso la vita nelle acque territoriali greche. Konstantinos Mitragas, a nome dell’Hellenic Rescue Team (HRT), ed Efi Latsoudi del “villaggio PIKPA”, un’area dedicata all’accoglienza dei rifugiati sull’isola greca di Lesbo gestita dalla comunità sono stati scelti per la loro instancabile opera di volontariato durante la crisi dei rifugiati del 2015 i volontari dell’HRT per il loro impegno senza sosta nel soccorso di rifugiati e migranti in mare, ed Efi Latsoudi per la sua dedizione nell’assistere i rifugiati e i migranti più vulnerabili arrivati sull’isola di Lesbo.

Rivolgendosi ai vincitori, l’Alto Commissario dell’UNHCR Filippo Grandi ha dichiarato: “Lo scorso anno, centinaia di migliaia di persone in fuga da conflitti e persecuzioni hanno compiuto il disperato tentativo di raggiungere l’Europa in cerca di sicurezza. Molti di essi hanno rischiato la vita a bordo di imbarcazioni e gommoni instabili, con una traversata che troppo spesso si è rivelata fatale.

Sia l’Hellenic Rescue Team che Efi Latsoudi hanno rifiutato di rimanere spettatori inerti di questa drammatica emergenza umanitaria di fronte alle loro coste, e per questo hanno pienamente meritato il Premio Nansen per i Rifugiati. I loro sforzi sono emblematici della reazione che la popolazione in Grecia e in Europa ha avuto nei confronti della crisi dei rifugiati. In migliaia hanno dimostrato la propria solidarietà, generosità e umanità nei confronti dei rifugiati in tutto il mondo, aprendogli i loro cuori e le loro case”.

Gli oltre 2.000 volontari dell’HRT hanno salvato numerose persone dal Mar Egeo e sulle montagne greche e sono attivi fin dal 1978. Nel 2015, hanno lavorato ventiquattrore su ventiquattro, rispondendo alle continue chiamate di soccorso che arrivavano nel mezzo della notte. Si sono impegnati in 1.035 operazioni di soccorso, salvando 2.500 vite ed assistendo e portando al sicuro oltre 7.000 persone.

A Lesbo, il villaggio PIKPA offre un ambiente sicuro e accogliente per i rifugiati particolarmente vulnerabili, tra cui le donne che hanno perso i loro figli durante la traversata e adulti e bambini con disabilità fisiche. Efi Latsoudi è una delle volontarie che nel 2012 ha trasformato l’ex campo estivo per bambini in un centro di accoglienza per i rifugiati, con l’aiuto delle autorità locali. Nonostante una capacità di 150 posti, il PIKPA ha ospitato fino a 600 rifugiati al giorno e distribuito oltre 2.000 pasti al giorno.

Konstantinos Mitragas, capitano di mare e segretario generale dell’Hellenic Rescue Team (HRT), è un uomo d’affari di Salonicco impegnato nel settore del commercio. Ha dichiarato: “Il 2015 è stato l’anno più difficile che la nostra squadra di soccorso abbia mai affrontato. Abbiamo vissuto l’orrore assoluto. La cosa che ci ha più scosso sono state le numerose vittime, tra cui molti bambini.

“Credo che ci sia qualcosa nei loro cuori che li abbia commossi e spinti ad agire, posso dire che i nostri volontari sono degli eroi. Non importa da dove vengano le persone, o quale sia la loro religione, in quanto organizzazione di soccorso dobbiamo essere lì. Dobbiamo essere uniti nei periodi di crisi”.

Efi Latsoudi

Efi Latsoudi

Efi Latsoudi, esperta psicologa e attivista per i diritti umani, è la forza trainante del villaggio PIKPA. Ha dichiarato: “Il PIKPA è iniziato come un sogno – un luogo in cui i rifugiati avrebbero potuto ricevere un trattamento equo e dignitoso. La nostra idea del villaggio PIKPA è quella di una comunità di persone di cui possano far parte sia rifugiati che volontari.

“Il sostegno ai rifugiati non è qualcosa di eccezionale, è un nostro dovere. La ragione che spinge cittadini greci e volontari internazionali a venire ogni giorno nell’isola è lo spirito di solidarietà. Credo che questo sentimento scorra nel nostro sangue. L’Europa ha anche un volto umano ed è fantastico. Si possono fare miracoli. Già questo, di per sé, è un miracolo.” (@OnuItalia)

 

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma. Contact: Website | Facebook | Twitter | YouTube | More Posts