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Convenzione bombe a grappolo: Italia coordinatore su assistenza a vittime

L'ambasciatore Mati al CDM

GINEVRA, 12 SETTEMBRE – L’Italia è stata designata per il biennio 2017-2018 nel ruolo di coordinatore sull’Assistenza alle vittime nell’ambito della Convenzione sul bando delle munizioni a grappolo. Ne da’ notizia in un comunicato la Rappresentanza Italiana presso le organizzazioni internazionali di Ginevra.

Entrata in vigore il 1° agosto del 2010, la Convenzione ha introdotto nel diritto internazionale umanitario norme fondamentali relative al divieto totale di utilizzo, produzione e stoccaggio di queste armi esplosive, il cui effetto è la dispersione su una certa area di sub-munizioni che spesso rimangono inesplose, lasciando quindi contaminati vasti territori alla fine dei conflitti. La Convenzione conta oggi 100 Stati parte.

La decisone di attribuire all’Italia questo importante ruolo è stata assunta dalla Sesta Conferenza degli Stati Parte del Trattato, che si è tenuta a Ginevra dal 5 al 7 settembre 2016. In tale compito l’Italia sarà assistita dal Cile.

La nomina rappresenta un significativo riconoscimento dell’impegno del Governo italiano nel quadro dello sminamento umanitario ed in particolare nella promozione dei diritti delle vittime e delle loro famiglie, anche nel più ampio contesto della promozione e tutela dei diritti delle persone diversamente abili.

L’Italia ha da sempre svolto un ruolo leader nell’ambito del Trattato, sin dai negoziati che hanno condotto alla sua adozione. Dall’entrata in vigore nel 2001 della Convenzione “gemella” sulle mine anti-uomo, il Governo italiano ha stanziato oltre 50 milioni di euro per le attività complessive di sminamento umanitario che, oltre a prevenire incidenti che possano coinvolgere civili, servono anche a favorire lo sviluppo sociale ed economico delle terre contaminate da questi dispositivi che troppo spesso causano eccessive sofferenze a chi le abita (clicca qui per leggere l’intervento su questi temi alla tavola rotonda UNMAS).

Il ruolo-chiave dell’Italia nell’attuazione della Convenzione è testimoniato anche dall’impegno per la distruzione delle scorte nazionali di munizioni a grappolo. Questo importante obiettivo è stato raggiunto lo scorso ottobre, con ben cinque anni di anticipo rispetto al termine previsto dal Trattato. L’importante esperienza italiana nella distruzione delle scorte è stata illustrata ai rappresentati di tutti i Paesi membri e della società civile durante un side event dedicato al tema, tenutosi durante la Sesta Conferenza degli Stati parte (clicca qui per consultare la presentazione). È stato inoltre evidenziato che i nostri centri specializzati, oltre a smantellare questi dispositivi, provvedono anche a decontaminare e a recuperare tutti i materiali di cui sono composte queste armi.

Insieme all’incarico assunto, sempre per il 2017, di Presidente del MASG, (il gruppo che coordina l’azione dei principali Paesi donatori nel settore delle mine a livello mondiale) la nomina dell’Italia nel ruolo guida di coordinatore dei lavori per l’assistenza alle vittime delle “Cluster Munitions” chiude un anno particolarmente denso di iniziative e di riconoscimenti per il nostro Paese nel campo dell’azione internazionale contro le mine, le munizioni a grappolo e gli altri residuati bellici esplosivi.

Clicca qui per leggere tutti gli statement

(@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts