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Siria: stasera la tregua; per Gentiloni c’è speranza, ma nell’attesa ancora bombe

Ma molti gruppi di opposizione a Damasco si sono detti contrari

Siria

ROMA,  12 SETTEMBRE – Tre poche ore dovrebbe entrare in vigore in Siria una tregua molto attesa dalla popolazione civile e dalle organizzazioni umanitarie, il cui annuncio venerdì a Ginevra non ha tuttavia evitato che quello appena trascorso fosse uno dei peggiori week end di sangue. Circa 100 persone sono rimaste uccise in una serie di pesanti attacchi aerei da parte delle forze del presidente Bashar al Assad contro le aree controllate dai ribelli, secondo quanto scrive ola Bbc. Aerei russi sono stati inoltre in azione nelle province di Idlib e Aleppo, hanno riferito attivisti siriani.

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Assad prega in moschea

Nonostante il nuovo tragico bilancio il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha dichiarato che  “l’accordo raggiunto a Ginevra apre la porta alla speranza di una svolta nella drammatica guerra in Siria”. Gentiloni ha aggiunto che “l’Italia sostiene lo sforzo diplomatico di John Kerry e Sergey Lavrov ed è impegnata perché si giunga a una effettiva cessazione generalizzata delle ostilità  a partite dalla serata”. Insieme alla cessazione delle ostilità, l’intesa prevede l’accesso umanitario alle popolazioni in stato di bisogno, a cominciare da Aleppo, un coordinamento nella lotta al terrorismo e il ripr

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Kerry e Lavrov

istino delle condizioni necessarie per la ripresa del processo politico.

Anche l’Unicef è apparsa ottimista: sul suo profilo ha scritto: ”La tregua non è ancora la pace ma consentirà all’UNICEF e alle altre organizzazioni umanitarie di portare aiuti preziosissimi nelle zone della Siria finora impossibili da raggiungere a causa dei combattimenti, come Aleppo, la città in cui 100.000 bambini sono intrappolati da mesi in condizioni disperate”.

A proposito dell’effettiva entrata in vigore del cessate il fuoco e della sua tenuta nel tempo Gentiloni comunque  ha voluto sottolineare che “L’Italia si aspetta l’effettiva attuazione dell’accordo da parte di tutte le parti coinvolte, nell’interesse della popolazione siriana e del futuro del paese….Ho confermato all’inviato Staffan de Mistura l’appoggio italiano alle proposte negoziali che, se la tregua sarà in vigore, le Nazioni Unite avanzeranno nel prossimo vertice ministeriale sulla Siria che si riunirà tra dieci giorni a New York con la presidenza di Kerry e Lavrov“.

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Aleppo

Una delle incognite è rappresentata dalle prese di posizione dei vari gruppi che agiscono nel paese. L’accordo è stato naturalmente accettato dal regime siriano e dall’opposizione armata moderata, il Free Syrian Army, ma non dal potente gruppo Ahrar al-Sham, vicino a Turchia e Arabia Saudita, che ha detto che non lo rispetterà.  Può contare in tutta la Siria su 20 mila combattenti.

Sulla tenuta della tregua c’è anche l’incognita dei ribelli. Fares al-Bayoush, comandante del fronte Nord del Free Syrian Army, ha detto che è impossibile separarsi da Jabat al-Fatah al-Sham (Jfs), per lo meno ad Aleppo. 

(@novellatop,  12 settembre 2016)

 

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts