NEW YORK, 12 SETTEMBRE – In occasione del Summit sui migranti e rifugiati che si terrà alle Nazioni Unite a New York il prossimo 19 settembre, la Missione permanente della Santa Sede presso l’Onu, l’International catholic migration commission (Icmc) e Caritas Internationalis organizzeranno un evento collaterale per discutere sul ruolo delle organizzazioni confessionali nella risposta ai movimenti migratori.

Il Segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, Peter Sutherland, incaricato di migrazioni internazionali per conto del Segretario generale dell’Onu e Karen Abuzayd, consigliere speciale dell’Onu per il Summit su migranti e rifugiati sono tra i partecipanti al panel che svolgerà nella sala conferenze #11 del quartier generale dell’Onu dalle 11.30 alle 13.

L’evento, spiegano i promotori in una nota giunta al Sir, “è una occasione importante per sottolineare l’ampio impegno dei leader religiosi e delle organizzazioni confessionali, radicate in una tradizione secolare, nel fornire assistenza umanitaria immediata a migranti e rifugiati e, di conseguenza, facilitare l’integrazione o il reinsediamento e coloro che non possono tornare nelle proprie case”.

Le organizzazioni cattoliche ricordano l’alta professionalità del lavoro svolto “senza discriminazione di tipo razziale, etnica, culturale, socio-economica o religiosa”. “Nonostante questo ruolo cruciale – affermano – i gruppi religiosi sono spesso esclusi dalli processioni decisionali politici, mentre la loro inclusione potrebbe contribuire a passare da una ‘ripartizione degli oneri’ ad una ‘responsabilità condivisa’ fino alla ‘condivisione delle soluzioni’”. (@OnuItalia)