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‘L’innovazione che parla italiano’, al via premio per start up più competitive

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ROMA,  14 SETTEMBRE –  Start Up italiane nel mondo che possiedano un ”coefficiente di innovazione” tale da essere premiate: parte in questi giorni  in numerosi paesi la presentazione delle candidature per il premio  “L’innovazione che parla italiano”. startup-idea1Si tratta di un riconoscimento che verrà assegnato a Start up Tecnologiche che operano all’estero e fondate da cittadini italiani per il loro alto valore innovativo. L’iniziativa è stata istituita dalla Direzione generale per la Promozione del Sistema paese della Farnesina e da PNICube, Associazione Italiana degli Incubatori Universitari e delle Business Plan Competition Locali. L’invito a presentare candidature è rivolto a soci fondatori di start up che operino in questi paesi: Argentina, Australia, Austria, Brasile, Canada, Cina, Corea del Sud, Danimarca, Egitto, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, India, Israele, Messico, Paesi Bassi, Russia, Serbia, Spagna, Stati Uniti, Sud Africa, Svezia, Svizzera e Vietnam.

Il premio, che consisterà in una medaglia e in un diploma del ministero degli Esteri, verrà conferito alla Start Up start upvincitrice in occasione della ventesima giornata degli Addetti scientifici 2017, alla presenza del ministro degli Esteri e di quello dell’Istruzione. Per potersi candidare, i concorrenti devono soddisfare due requisiti: alla data di scadenza del bando, essere socio fondatore di una Start Up innovativa e con significativa caratterizzazione tecnologica, operante in uno dei paesi prescelti, ed essere in possesso di un titolo di studio di livello universitario, nonché aver seguito almeno parte del proprio percorso di studi (universitari o post-universitari) in Italia.

La “Start-Up tecnologica” di riferimento deve dimostrare di possedere un significativo potenziale di innovazione, con riferimento allo stato dell’arte sia nel paese ospitante sia a livello internazionale. I criteri di valutazione rilevanti saranno la crescita registrata in termini economici, di raccolta di capitali di rischio ed occupazionale; il vantaggio competitivo dimostrato; il contenuto tecnico-scientifico e il grado dell’innovazione proposta al mercato; l’eventuale proposta di soluzioni e servizi aventi ricadute significative rispetto agli obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030; il profilo e le attività in merito ai temi legati alla responsabilita’ sociale; il livello del contributo fornito dal candidato alla nascita e alla crescita della Start Up, e, infine, le ricadute già  ottenute o potenziali sulla crescita socioeconomica dell’Italia.

(@novellatop,  14 settembre  2014)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts