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Migranti, clima e Siria: nelle ultime sfide di Ban ki-moon Italia in prima fila

NEW YORK, 14 SETTEMBRE – Migranti, cambiamento climatico, Siria: delle tre grandi sfide con cui il Segretario Generale dell’Onu Ban Ki-moon si appresta a dare il via alla sua ultima Assemblea Generale prima della scadenza del suo mandato, due vedono diplomatici italiani in prima fila, con il capo di UNHCR Filippo Grandi che coordina la risposta all’emergenza profughi e l’inviato Speciale Staffan de Mistura, da oltre due anni alla ricerca di una soluzione per la crisi siriana.

Ban ha parlato delle tre sfide che più lo impegneranno nell’ultima coda del suo mandato nel tradizionale incontro con i giornalisti al Palazzo di Vetro prima dell’inizio dell’Assemblea che sara’ preceduta lunedì’ 19 settembre da un vertice ad alto libello sulle migrazioni. “La comunità internazionale deve essere unita e condividere le responsabilità su migranti e rifugiati, nessun Paese puo’ affrontare questo problema da solo, serve una responsabilità globale”, ha detto il capo delle Nazioni Unite secondo cui “la dichiarazione che verra’ adottata durante il vertice di lunedì prossimo rappresenta un importante passo avanti”.

Sul clima e’ in programma un summit il 21 settembre nel corso del quale verranno presentati gli strumenti per ratificare l’accordo di Parigi. Il segretario generale ha ribadito il suo appello agli Stati membri a “mostrare il loro impegno senza ulteriore ritardo”. Ban preme per una entrata in vigore dell’intesa entro il 2016 anche per evitare, secondo i media americani, il rischio di una presidenza Donald Trump che potrebbe far fare all’America un clamoroso passo indietro  sugli impegni presi in materia di emissioni inquinanti. L’Italia si e’ impegnata a far la sua parte, portando il testo della ratifica al voto del Parlamento in ottobre.

Sulla Siria Ban ha plaudito al cessate il fuoco, spiegando che le Nazioni Unite “utilizzeranno questa opportunità per consegnare aiuti umanitari ad Aleppo e nelle altre aree assediate”. A de Mistura, con cui oggi Ban ha avuto un lungo colloquio, portare avanti il difficile negoziato dopo la fine della tregua. Una missione quasi impossibile in cui il diplomatico italo-svedese potrà’ contare su due alleati in Consiglio di Sicurezza a partire dal prossimo gennaio: Italia e Svezia saranno titolari di un seggio non permanente, nel caso dell’Italia condiviso con l’Olanda. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts