Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

L’agenda 2030 per i bambini, Bocelli: “La musica è strumento di crescita, ottimismo e sviluppo”

NEW YORK, 16 Settembre 2016 – Una sala conferenze in silenzio in attesa di ascoltarlo. Un intervento che è inziato con i ringraziamenti per le parole di riconoscimento ricevute durante la mattinata per il lavoro portato avanti  con la Fondazione alla quale dà il nome. Dopo il grazie, la spiegazione del “motivo del nostro impegno”. Andrea Bocelli, partecipando ad un evento su “Soluzioni per il raggiungimento degli obiettivi per lo sviluppo sostenibile per i bambini”, ha portato il coro di bambini “Voci di Haiti” al quartiere generale delle Nazioni Unite. E’ uno dei progetti sostenuti dalla Fondazione Andrea Bocelli, in collaborazione con la St. Luke Fondazione for Haiti – un progetto basato sulla musica come un “potente strumento per lo sviluppo”, il simbolo della mission della Fondazione che mira ad “dare potere alle persone e alle comunità” vulnerabili, esposte alla povertà e malattie.

boc“Imparare l’educazione musica significa aiutare le persone a crescere e aiutare l’ottimismo e la speranza a crescere in loro”, ha detto Bocelli, parlando dopo la performance del coro. “La mia speranza è che questi bambini crescendo saranno in grado non solo di diventare musicisti e rallegrare la loro comunità, ma anche di utilizzare le loro conoscenze per produrre sviluppo, e favorire il benessere generale”.

Ad Haiti, la Fondazione Andrea Bocelli ha portato avanti una serie di progetti, dalla costruzione di scuole alla distribuzione di acqua, ,dalla manutenzione del guanto stradale alle campagne di sensibilizzazione sull’HIV.

car“Attraverso la sua fondazione attiva dal 2012, Bocelli sta facendo un lavoro notevole per consentire ai bambini e ai giovani colpiti dalla povertà e lo fa utilizzando il potente strumento della musica”, ha detto l’ambasciatore italiano alle Nazioni Unite Sebastiano Cardi, anche ringraziando la World Childhood Foundation fondata dalla regina Silvia di Svezia per il suo investimento nella protezione dei bambini, alla presenza della principessa Maddalena.

babQuesta non è la prima volta che il tenore italiano è invitato alle Nazioni Unite in virtù del suo impegno per gli emarginati e più poveri. Nel 2014 l’associazione dei corrispondenti Onu ha premiato il toscano e la moglie Veronica conferendo l’UNCA Global Citizens of the Year. Bocelli, che è a New York per una serie di concerti, interverrà al meeting annuale della Clinton Global Initiative, in calendario dal 19 al 21 settembre.

Organizzato dalle missioni di Svezia e Italia – che siederanno entrambe al Consiglio di Sicurezza come membri non permanenti da gennaio 2017 (ma nel 2018 l’Italia passerà il testimone all’Olanda) – in collaborazione con le due fondazioni, “l’evento di oggi è un esempio di come tutti noi possiamo lavorare insieme” per rendere l’ambiziosa Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile una realtà: “Per raggiungere questi obiettivi, abbiamo bisogno di formare partnership globali con il settore privato e la società civile”, ha sostenuto Cardi.

Mentre Babatunde Osotimehin, direttore esecutivo dell’UNFPA ha acceso i riflettori sulle condizioni delle ragazze che spesso subiscono matrimoni prococi (“In Niger, il 77% delle ragazze si sposano prima dei 18 anni”), violenze o aborti illegali con un tasso di mortalità che va dal 20 al 30%, Irina Bokova dell’UNESCO – una  candidata al il posto di segretario generale dell’Onu – ha insistito sul lavoro da fare nel campo dell’istruzione: “263 milioni dii bambini non vanno a scuola oggi, le ragazze sono le più escluse: l’uno per cento delle donne più povere del mondo completano la loro formazione scolastica”.

Per raggiungere gli obiettivi prefissati, le risorse finanziarie sono necessarie, ma “c’è così tanto denaro in questo mondo e quello che dobbiamo costa così poco. I problemi non sono di natura tecnica. Il finanziamento non è il problema “, ha argomentato il professor Jeffrey Sachs, consulente del segretario generale dell’Onu per gli SDG:” La verità è che agonizziamo per cose che non avremmo assolutamente difficoltà a risolvere se mobilitati”, ha indicato il professore sollecitando un cambio di priorità da programmi militari o nucleari allo sviluppo. (@annaaserafini)

The following two tabs change content below.

Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About OnuItalia

Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma. Contact: Website | Facebook | Twitter | YouTube | More Posts