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Migrazioni, Alfano: “Italia campione mondiale di umanità. Ue agisca, così non può durare”

NEW YORK, 19 Settembre 2016 – Di fronte alla questione immigrazione che “solo alcuni tratti di provincialismo possono far pensare che sia un tema italiano o europeo”, “oggi abbiamo la necessità di un approccio globale, che preveda un impegno da parte di tutti i paesi del mondo. Noi stiamo facendo il nostro, e anche in questa sede Onu, possiamo dire di essere senza finta modesta di essere campioni mondiali di umanità”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano, incontrando la stampa alle Nazioni Unite, dove è in corso la riunione ad alto livello sui grandi movimenti di rifugiati e migranti.

“Quello che c’era stato chiesto di fare [da Bruxelles] in termini di responsabilità nostra, lo abbiamo fatto: abbiamo presidiato le frontiere del Nord, abbiamo risolto il problema del Brennero e stiamo reggendo la frontiera di Ventimiglia e sul confine Como-Chiasso stiamo andando molto bene. Abbiamo fatto gli hotspot e abbiamo realizzato il fotosegnalamento praticamente al 100%”, ha continuato il capo del Viminale, steccando Bruxelles: “Quello che doveva essere fatto in termini di solidarietà europea, cioè il ricollocamento – l’equa distribuzione dei profughi -, o l’organizzazione dei rimpatri non è arrivato. E allora è un meccanismo sbilenco. Se diamo e non riceviamo, e non solo da un punto di vista economico ma anche dei due pilastri strutturali dell’Ue, la responsabilità e la solidarietà, è chiaro che così non può durare e non può andare avanti”.

L’Italia continua nel suo impegno ad accogliere chi scappa da guerre e persecuzioni, ma “l’Africa non può trasferirsi in Europa, noi non possiamo accogliere tutti ma i rifugiati e redistribuirli in Europa”. Chi invece non ha diritto di asilo va rimpatriato, ha detto il ministro, per ili quale “pensare che tutta l’operazione di rimpatrio possa avvenire sulle spalle dell’Italia è qualcosa che non sta né in cielo è in terra”.

Sul fronte dell’accoglienza, “occorre rafforzare il coordinamento tra i vari ministeri”, perché non tutte le questioni legate all’immigrazione hanno a che fare con la sicurezza, ma anche con l’integrazione scolastica di competenza del MIUR, professionale (Ministero del Lavoro), accordi con Paesi terzi (Esteri) e antiradicalizzazione, per la quale Palazzo Chigi ha organizzato una commissione.

In un’America dove è tornato alla ribalta il rischio attentati con le minacce in Minnesota e New Jersey e le bombe a New York, il capo dell’Interno ha parlato della necessità di rafforzare la cooperazione internazionale attraverso un “maggiore scambio di informazioni e elementi”. (@annaaserafini)

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