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INTERSOS: in Giordania 6000 bambini siriani costretti a lavorare

Giordania

IRBID (GIORDANIA), 20 SETTEMBRE –  Una ricerca realizzata dagli operatori INTERSOS nel Governatorato di Irbid, negli insediamenti informali nell’area di Ramtha e Jordan Valley, in Giordania,  evidenzia condizioni che l’organizzazione definisce drammatiche.  Niente scuola, niente giochi, lunghe ore di lavoro nei campi a respirare pesticidi, pesi troppo grandi da portare: è la quotidianità per più di 6.000 bambini, piccoli che hanno già dovuto affrontare l’esperienza traumatica di fuggire dalla propria casa e dal proprio paese. Sono bambini siriani, che hanno trovato rifugio dal conflitto, con le loro famiglie, nel vicino paese arabo.Giordania

Sono 642.868 i rifugiati siriani nel paese, la maggior parte dei quali vive in condizioni di deprivazione economica e sociale: la scarsità di risorse e servizi, l’inaccessibilità alle opportunità lavorative grava sulle famiglie rifugiate tanto nelle realtà urbane quanto nei contesti rurali.

Se in città le famiglie siriane si adattano a vivere in alloggi sovraffollati, per lo più non adeguati ad ospitare donne, anziani e bambini, nei contesti rurali, chi tra i rifugiati non può permettersi l’affitto di una casa, vive in accampamenti informali, fatti di tende ed alloggi di fortuna. In questa condizione vivono oltre 7.000 persone in Giordania: tra queste ci sono intere famiglie.
L’isolamento e l’estrema povertà costringe le famiglie a ricorrere ad ogni mezzo per la sopravvivenza: così il lavoro minorile rappresenta una risorsa per andare avanti. E’ un fenomeno purtroppo molto diffuso tra i rifugiati siriani, soprattutto tra le famiglie che vivono negli accampamenti informali.
I bambini vengono impiegati nel lavoro nei campi e nelle fattorie, anche da molto piccoli: vengono pagati meno degli adulti e sono una manodopera facile da reperire. Tutto questo mette pesantemente a rischio la salute dei bambini, oltre a privarli del loro diritto al gioco e all’istruzione.

(@novellatop,  20 settembre 2016)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts