Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

60 anni AIEA: Amb. Formica apre 60esima Conferenza, “Atomi per pace e sviluppo”

VIENNA, 26 SETTEMBRE – Atomi per la pace e lo sviluppo: con questo nuovo logo l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) compie 60 anni. “Senza questa Agenzia il mondo sarebbe meno sicuro, meno pacifico e meno sviluppato”, ha detto il Rappresentante Permanente italiano presso le Organizzazioni Internazionali di Vienna Filippo Formica ai delegati degli oltre 160 paesi membri e il direttore generale dell’organizzazione, Yukiya Amano, inaugurando la 60esima sessione della Conferenza Generale in qualità di Presidente uscente.

Yukiya Amiano e Filippo Formica, che presiede la 59esima Conferenza dell'AIEA a Vienna

Yukiya Amiano e Filippo Formica, che presiede la 59esima Conferenza dell’AIEA a Vienna

Il diplomatico italiano ha rivestito la guida della Conferenza in un anno pieno di sfide per l’AIEA. Dopo la conclusione dello storico accordo con l’Iran, l’agenzia ha svolto il compito chiave delle verifiche e del monitoraggio degli impegni nucleari collegati e in questo modo ha contribuito all’efficace attuazione del Joint Comprehensive Plan of Action: “Una chiara dimostrazione della sua professionalita’ e imparzialità”, ha detto l’Ambasciatore, secondo cui le attività di verifica condotte dall’AIEA rappresentano “la pietra d’angolo della pace e della sicurezza nel mondo” mentre l’Agenzia in questi 60 anni “è rimasta fedele alla sua missione: assicurare che l’energia atomica sia usata solo per il bene dell’umanità”.

In questo rispetto la Corea del Nord rappresenta la prossima sfida. Formica ha espresso apprezzamento per l’impegno dell’Agenzia premio Nobel per la pace nel 2005 “ad assicurare una soluzione pacifica della crisi riprendendo le verifiche non appena raggiunto un accordo tra le parti interessate” che non appare peraltro dietro l’angolo.

Il quartier generale dell'AIEA

Il quartier generale dell’AIEA

Come le altre agenzie dell’Onu l’Aiea e’ inoltre coinvolta nell’attuazione degli obiettivi dello sviluppo sostenibile di qui al 2030: “Tutte le organizzazioni internazionali e gli stati membri sono chiamati a dare il loro contribuito e l’Aiea puo’ farlo attraverso il suo programma di cooperazione tecnica”, ha osservato Formica segnalando gli sforzi instancabili per assicurare i più alti standard di sicurezza nelle applicazioni della tecnologia nucleare. Su questo sfondo l’entrata in vigore dell’emendamento alla Convenzione sulla protezione fisica dei materiali nucleari “segna un’altra pietra miliare”.

Entrato in carriera diplomatica nel 1980, l’ambasciatore Formica ha servito alla rappresentanza permanente presso le Nazioni Unite a Ginevra, nelle ambasciate in Dakar ed in Washington e alla rappresentanza permanente presso l’Unione Europea a Bruxelles. A Roma ha prestato servizio nelle direzioni generali del personale, degli affari economici, degli affari politici, alla segreteria generale e all’ufficio del consigliere diplomatico del presidente della Repubblica. Negli ultimi anni è stato direttore per il disarmo e la non proliferazione e vicedirettore generale degli affari politici. Dal giugno 2012 è rappresentante permanente presso le organizzazioni internazionali a Vienna, incarico che si accinge a lasciare per prendere la guida dell’Ambasciata di Italia in Estonia.

L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) nasce dalla proposta avanzata nel 1953 dal presidente statunitense Eisenhower per la creazione in seno alle Nazioni Unite di un organismo internazionale finalizzato alla promozione dell’utilizzo dell’energia atomica a fini pacifici (“Atoms for peace”). Dopo lunghe consultazioni, l’Agenzia vide la luce nel 1957 come organizzazione indipendente. Sebbene sia stata istituita al di fuori del sistema delle Nazioni Unite e sia quindi regolata da un proprio autonomo Statuto, stretti rimangono i rapporti con l’Assemblea Generale e il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a cui infatti produce rapporti periodici.

L’Italia ha aderito all’AIEA alla fondazione nel 1957 ed e’ fra i maggiori contributori finanziari, collocandosi al settimo posto come contributore al bilancio ordinario, e fra i primi per quanto riguarda i contributi volontari al Fondo di Cooperazione Tecnica a favore soprattutto dei Paesi in via di sviluppo. (@alebal)

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts