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UNESCO: Prosecco avanza tra candidati con le bollicine

CONEGLIANO, 26 SETTEMBRE – Dopo il Chianti, il Prosecco: con un nuovo logo – lo skyline stilizzato delle colline di Conegliano e Valdobbiadene trasformate in un puzzle di verdi, gialli, blu e oro, adagiato su una striscia di terra, simbolo del territorio – le colline di Conegliano e Valdobbiadone dalle cui botti escono le celebri bollicine mandano avanti la candidatura per entrare nella prestigiosa lista dell’UNESCO.

L’Italia ha già due paesaggi vitivinicoli nelle liste UNRSCO: Pantelleria e le Langhe. Roero-Monferrato e il prosecco e’ dal 2010 nella “tentative list”. “Il logo è una nuova, importante, tappa, nel percorso della candidatura del paesaggio del Prosecco”, ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, spingendo oggi la candidatura delle”Terre del Prosecco Superiore”: “E’ stato predisposto in concomitanza con la chiusura del dossier tecnico-scientifico elaborato dal team di esperti, coordinati dall’architetto Pietro Lauretano, e con la firma del protocollo d’intesa tra i 28 comuni delle ‘Terre Alte’ della Marca e la Regione per la tutela paesaggistica del territorio”.

Il logo contrassegnerà ogni bottiglia prodotta sulle colline di Conegliano e Valdobbiadene e ogni attività promozionale del territorio un gioco di squadra perché la candidatura superi nel 2017 la valutazione nazionale ed entri nella selezione degli esperti Unesco di Parigi”.

La candidatura Unesco dei 440 chilometri quadrati delle colline di Conegliano e Valdobbiadene è il traguardo-simbolo di un paesaggio plasmato e conservato nei secoli grazie al lavoro sapiente ed ‘eroico’ dell’uomo che ha saputo coltivare ogni zolla, trasformando le ripide rive, strappate ai rovi e alla boscaglia, in terrazze di pregiati vigneti costellate di borghi, pievi e casali in pietra vita. Non solo vino ma anche e soprattutto natura e arte. La continuità tra passato e presente è testimoniata dai paesaggi rinascimentali immortalati da Cima da Conegliano, Giorgione, Giovanni Bellini e dai grandi maestri della pittura veneta.

“Ci sono tutte le carte in regola per entrare nella ‘tentative list’ dell’Unesco – ha detto Zaia – a patto che tutti ci credano: non stiamo candidando un vino, ma il paesaggio, quel mix di natura, storia, cultura e arte che rende le colline dell’Alta Marca un sito unico al mondo per bellezza, cultura e produttività. Un sito che è la carta d’identità del Veneto e che merita di diventare patrimonio di tutta l’umanità”. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts