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Arrivato in Siria un carico di aiuti umanitari di “Un Ponte per…”, raggiungerà 20mila persone in Rojava

E’ il primo di un ciclo di distribuzioni, nell’ambito di un progetto finanziato dall’AICS e dal MAECI e realizzato con la Mezzaluna Rossa Curda e con il sostegno dell'Otto per Mille della Tavola valdese e della Provincia Autonoma di Bolzano

ROMA, 28 Settembre – Un carico umanitario composto da medicinali generici e anti-tumorali irreperibili in Siria e kit igienico-sanitari per chi vive nei campi profughi è entrato questa mattina in Siria superando il confine con l’Iraq. E’ il primo di un ciclo di distribuzioni, nell’ambito di un progetto finanziato dall’Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS) e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), per un importo di  199.981,00 Euro, che “Un Ponte per…” realizza in partenariato con la Mezzaluna Rossa Curda (KRC) e con il sostegno dell’Ufficio Otto per Mille della Tavola valdese e della Provincia Autonoma di Bolzano.

roj2Il carico, che infatti sarà consegnato alla KRC, permetterà di dare assistenza a più di 20mila persone che vivono nella regione del Rojava, l’area a maggioranza curda della Siria. Il progetto nel suo complesso porterà aiuti a 50mile persone e garantirà accesso a cure mediche e sostegno psicosociale per altre 75mila sfollati interni, rifugiati siriani e iracheni. Oltre alle attività di prima assistenza il progetto prevede, formazione sulle tecniche di resilienza e sul sostegno psico-sociale, cui parteciperanno 200 operatori della Mezzaluna Rossa.

roj-3Operativa in Medio Oriente da oltre 25 anni, “Un ponte per…” ha avviato il suo lavoro in Siria dal 2011 ed ha in corso un ampio programma di sostegno per i rifugiati siriani in Giordania, Libano, Iraq, Serbia ed Italia. “Il 2015 ci aveva visti impegnati nella distribuzione di due carichi umanitari in Rojava e di un terzo carico di tende e attrezzature invernali”, disposti in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e dall’Ufficio Otto per Mille della Tavola Valdese, hanno ricordato dall’ONG che a Rojava ha aperto una sede operativa in collaborazione con la KRC: “Siamo tornati oggi a percorrere quel ‘ponte’, tentando di rompere l’assedio siriano attraverso un piccolo punto di confine con il Kurdistan iracheno, dove operiamo da oltre 25 anni. Perché dopo tanta strada percorsa in Medio Oriente a fianco degli sfollati interni e dei rifugiati siriani, sappiamo che è necessario trovare il coraggio di entrare in Siria e sostenere in ogni suo angolo le forze vive e dialoganti che lottano contro l’oppressione di Daesh”.

Nella conferenza dei donatori di Londra l’Italia si è impegnata a stanziare 400 milioni di dollari nei prossimi tre anni per aiutare i paesi e le popolazioni civili coinvolti dalla crisi umanitaria. Dalla fine del 2012 ad oggi, l’Italia ha erogato 118 milioni di Euro in risposta alla crisi siriana, realizzando 150 iniziative nella regione dove opera con propri uffici e personale anche la nuova Agenzia italiana per la cooperazione internazionale. (@Onuitalia)

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma. Contact: Website | Facebook | Twitter | YouTube | More Posts