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Afghanistan: ripartono i lavori tangenziale Herat finanziata da Italia

HERAT, 29 SETTEMBRE – Dopo la strada Kabul-Bamyan che ha permesso di ridurre a due ore e mezza un itinerario che ne prendeva 13, un nuovo progetto finanziato dall’Italia migliorera’ i collegamenti stradali in Afghanistan. Ripartono i lavori della tangenziale di Herat. Presso il palazzo Sapedar a Kabul, Abdullah Abdullah, chief executive officer della Repubblica islamica dell’Afghanistan, Mahmoud Baligh, ministro dei Lavori pubblici, Roberto Cantone, ambasciatore d’Italia in Afghanistan e Rosario Centola, direttore della sede Aics di Kabul hanno partecipato alla cerimonia della firma del contratto per la seconda fase dei lavori.

La costruzione della tangenziale, completamente finanziata dal governo italiano con un dono di 24,6 milioni di euro e oltre 4 milioni di dono a Unops per la costruzione di un ponte sul fiume Harirod, è un progetto infrastrutturale di importanza strategica per la regione occidentale dell’Afghanistan. La strada di circa 45 chilometri ridurrà notevolmente il traffico dei mezzi pesanti nel centro della città e faciliterà i collegamenti tra Herat e i paesi vicini come l’Iran e il Turkmenistan.

La costruzione della prima tratta del lotto 1, di 20,4 chilometri, è in avanzato stato di realizzazione. Con la cerimonia del 27 settembre si è dato inizio alla realizzazione della seconda tratta, della lunghezza di 25 chilometri, a completamento dell’intera opera. Sia alla gara del lotto 1 che alla gara del lotto 2 hanno partecipato quasi esclusivamente società afghane, come anche alla progettazione, realizzata da una società di ingegneria locale in ottemperanza alle metodologie di intervento del National rural access program (Nrap), che intendono sostenere sia l’occupazione che l’imprenditoria nazionale.

La costruzione del By-Pass di Herat porterà enormi vantaggi non solo agli operatori commerciali, riducendo in modo significativo i costi e i tempi di transito, ma anche alla popolazione di Herat, che beneficerà del reinstradamento fuori dal centro città degli autocarri pesanti ed altamente inquinanti. L’Italia è uno dei principali sostenitori dello sviluppo delle infrastrutture in Afghanistan, con circa 277 milioni di euro di finanziamenti nel settore. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts