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Migrazioni: ‘Welcome’, un logo dell’Unhcr per le aziende più solidali

Unhcr

ROMA, 30 SETTEMBRE – E’ stato presentato presso il Senato italiano il progetto dell’UNHCR ‘Welcome. Working for Refugee Integration’, con il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Si tratta di un logo che l’Alto Commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr), assegnerà annualmente alle imprese che, in base alle proprie possibilità, si saranno distinte per aver effettuato nuove assunzioni di beneficiari di protezione internazionale o comunque avranno favorito il loro concreto inserimento lavorativo e sociale, e alle imprese che avranno incoraggiato la nascita di attività di auto-impiego dei beneficiari di protezione internazionale.Unhcr

Il logo costituirà anche una testimonianza dell’adesione e promozione di un modello di società inclusiva, perseguendo un’attività di sensibilizzazione in grado di prevenire e combattere sentimenti di xenofobia e razzismo nei confronti dei richiedenti asilo e dei beneficiari di protezione internazionale. Le candidature potranno essere presentate dalle aziende stesse, dai suoi dipendenti, dalle associazioni di categoria, dai sindacati, dalle Camere di Commercio, dagli Enti Locali e dalle associazioni o cooperative impegnate nell’assistenza e tutela dei richiedenti e beneficiari di protezione internazionale. L’UNHCR ritiene che il settore privato in generale e le singole aziende in particolare, abbiano un ruolo cruciale nello sviluppo delle nuove policy sull’integrazione dei rifugiati.

Ai fini dell’assegnazione del logo saranno considerate in via preferenziale quelle imprese che oltre alle citate attività, si saranno contraddistinte per aver sostenuto i rifugiati anche al di fuori dei confini nazionali.
Le candidature potranno essere presentate dalle aziende stesse, dai suoi dipendenti, dalle associazioni di categoria, dai sindacati, dalleUnhcr Camere di Commercio, dagli Enti Locali e dalle associazioni o cooperative impegnate nell’assistenza e tutela dei richiedenti e beneficiari di protezione internazionale.
L’UNHCR ritiene che il settore privato in generale e le singole aziende in particolare, abbiano un ruolo cruciale nello sviluppo delle nuove policy sull’integrazione dei rifugiati. Come ha sottolineato il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon, il mondo delle aziende aderenti al Global Compact è chiamato a svolgere un ruolo attivo nella gestione della crisi umanitaria dei rifugiati attraverso l’implementazione di strategie di integrazione che prendano in considerazione sia i bisogni dei rifugiati che le caratteristiche delle aziende coinvolte.
Le attività per l’inclusione dei rifugiati possono rappresentare un nuovo orizzonte dell’attività sociale delle aziende. A tal fine si rende sempre più necessaria una collaborazione tra il settore privato e i diversi attori istituzionali e non che si occupano dell’accoglienza dei beneficiari di protezione internazionale attraverso cui è possibile realizzare percorsi di integrazione condivisi e partecipativi.

(@novellatop,  30 settembre 2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts