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Clima: Ue accelera, luce verde 28 a ratifica accordo di Parigi

BRUXELLES, 30 SETTEMBRE – COP 22, la Conferenza sul clima di Marrakesh, si aprira’ a novembre sotto buoni auspici. Dopo il superamento la scorsa settimana all’Onu della soglia dei 55 stati ratificatori, dovrebbe essere vicina anche la seconda scadenza, quella del 55 per cento delle emissioni inquinanti. Anche la Ue spinge sull’acceleratore e trova l’intesa per lanciare la ratifica dell’accordo di Parigi restando al passo con Cina e Usa. La decisione dei 28 ministri dell’Ambiente spiana la strada per arrivare con tutto ‘in ordine’ per essere tra i protagonisti della conferenza in Marocco dove si discuterà di impegni concreti e soprattutto finanziari per l’attuazione del piano.

L’Italia ha giocato un ruolo “determinante” nell’arrivare all’intesa raggiunta oggi a Bruxelles, ha detto il ministro Gian Luca Galletti che si e’ visto riconosciuta la richiesta di equità nella condivisione degli sforzi di riduzione delle emissioni, evitando così penalizzazioni. Il rapido via libera dell’Ue è arrivato in risposta alla ratifica a tempo record compiuta da Cina e Usa a inizio settembre e all’imminente conclusione dell’iter anche da parte dell’India. Iniziative che hanno messo in discussione la leadership europea delle politiche sul clima e hanno spinto i Ventotto a forzare sulla procedura: i ministri erano chiamati, per la prima volta, a dare il disco verde a un accordo ‘misto’ (di competenza nazionale e comunitaria) senza prima aver completato la ratifica a livello nazionale.

L’Italia, nella dichiarazione finale dei ministri, ha ottenuto un riconoscimento del principio di equità nello sforzo di riduzione. Nell’ultimo paragrafo della dichiarazione congiunta ci sono infatti un richiamo al ruolo di “orientamento strategico” del Consiglio e un riferimento al principio di “equità” nella distribuzione dello sforzo di riduzione delle emissioni. Ovvero proprio quello che l’Italia vuol vedere riconosciuto nel negoziato sulla proposta della Commissione sull’ ‘effort sharing’ (emissioni di agricoltura, trasporti, edilizia). Roma la ritiene penalizzante, perché fissa parametri di conteggio delle emissioni che non tengono in considerazione i risultati già raggiunti dal nostro Paese in anticipo sui tempi.

“Quello che alcuni credevano impossibile è ora realtà”, ha twittato il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk dopo che la ministro dell’ambiente francese Segolene Royal aveva twittato “Vittoria!”. C’è ora la questione delle ratifiche nazionali. Ad oggi i paesi Ue che hanno portato a compimento la procedura di ratifica dell’accordo sul clima di Parigi sono sette: oltre alla Francia, Germania, Ungheria, Slovacchia, Malta, Portogallo e Austria. Per l’Italia, “insieme al ministro Gentiloni, probabilmente già la prossima settimana porteremo la decisione in Consiglio dei ministri – ha spiegato Galletti – dopo credo che il Parlamento in un tempo ragionevole procederà alla ratifica”. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts