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Clima, Renzi: “Oggi in Consiglio dei Ministri la ratifica dell’accordo di Parigi”

ROMA /STRASBURGO, 4 Ottobre – “Oggi in Consiglio dei Ministri la ratifica dell’accordo di Parigi sul clima. L’Italia che pensa ai propri figli”. E’ il tweet del premier Matteo Renzi, seguito dall’annunciodel ministro degli Esteri Gian Luca Galletti: “Il Consiglio dei ministri dà l’ok al testo di ratifica dell’accordo sul clima di COP21. Italia protagonista dello sviluppo sostenibile globale, ora serve veloce percorso in Parlamento”.

Stamattina il Parlamento europeo ha dato il via libera alla ratifica a livello europeo dell’accordo sul cambiamento climatico raggiunto lo scorso Parigi a dicembre, con 610 voti a favore, 38 contrari e 31 astensioni. Il risultato raggiunto oggi a Strasburgo è un passo verso l’entrata in vigore dell’accordo, che avrà luogo quando a ratificarlo saranno almeno 55 Paesi che coprono il 55 per cento delle emissioni globali di gas serra. Mentre la primo traguardo è stato superato, il secondo sarà raggiunto questa settimana.

Ad oggi 63 Stati, che coprono il 52,11% delle emissioni inquinanti globali, hanno ratificato l’accordo di Parigi, tra questi gli USA, la Cina, l’India e il Brasile e sette Stati membri dell’UE – Ungheria, Francia, Slovacchia, Austria, Malta, Portogallo e Germania. Questo gruppo di sette copre il 4,57 per cento delle emissioni globali, una percentuale che si aggiungerà al computo attuale dopo che l’Unione Europea ratificherà l’accordo e depositerà all’Onu, insieme ai sette Stati, gli strumenti di ratifica regionali e nazionali.

L’evento dovrebbe aver luogo venerdì 7 ottobre, se il Consiglio europeo adotterà formalmente la decisione del Parlamento tramite una procedura scritta d’urgenza, una formalità visto che venerdì scorso i ministri dell’ambiente europei avevano già deciso di avviare le procedure di ratifica dell’accordo.

Il voto di oggi in Parlamento europeo

Il voto di oggi in Parlamento europeo

Alcuni giuristi sostengono che con la ratifica da parte dell’Unione dell’accordo, l’intero 12% delle emissioni globali inquinanti coperto da tutti i Paesi Ue sarà automaticamente sommato al 52% già raggiunto, anche se non tutti i Paesi hanno ancora ratificato l’accordo. Decidere se considerare questo totale o il parziale coperto dai Sette che hanno già ratificato spetta all’UNFCCC, spiegano dal Parlamento europeo, aggiungendo che di certo, come minimo verrà registrato quel 4,57 % che consentirà si superare la soglia delle emissioni, segnando la data per l’entrata in vigore dell’accordo.

Questo, infatti, accadrà a 30 giorni dal raggiungimento dei due criteri. La spinta per depositare gli strumenti di ratifica il 7 ottobre, sarebbe motivata dal fatto che l’accordo entrebbe in vigore in tempo per la conferenza modiale sul clima COP22, che si aprirà a Marrakech il 7 novembre.

epec“L’Unione europea ha una lunga esperienza di leadership nella lotta contro il cambiamento climatico”, ha detto Ban Ki-moon, esprimendo apprezzamneto per il processo accelerato di ratifica europea dell’accordo: “L’azione di oggi consente all’UE e ai suoi Stati membri di consegnare gli strumenti di ratifica il prima possibile. Sono fiducioso che l asoglia del 55% delle emisioni sarà superata presto, in pochi giorni”.

“Il nostro voto garantisce che l’accordo soddisfi la soglia necessaria (…). L’entrata in vigore dell’accordo di Parigi meno di un anno dopo la sua firma è un risultato enorme, mentre ci sono voluti otto anni per il protocollo di Kyoto. Il voto di oggi significa anche che l’UE resta un leader” nella lotta al cambiamento climatico, ha detto il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz. GLi ha fatto eco il numero uno della Commissione, per il quale le ambizioni sul clima sono state trasformate in azione.  Alla cerimonia del voto ha partecipato anche Sègoléne Royale, presidente della conferenza COP21.

Il ministro dell’Ambiente italiano ha accolto la decisione del Parlamento europeo come “un grande segnale. Ci ricorda che sul clima c’è la vera Europa, quella che si unisce nelle diversità”. La scorsa settimana, Galletti aveva sottolineato il ruolo “decisivo” giocato dall’Italia nel trovare un accordo sul clima, annunciando che il testo di ratifica sarebbe stato presentato in Consiglio dei ministri questa settimana perché il Parlamento proceda al voto “in tempi ragionevoli”. (@annaaserafini)

 

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