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Dopo Ban arriva Guterres, vasta esperienza su emergenza profughi

Gentiloni, gran bella scelta, fara' più forti Nazioni Unite

(di Alessandra Baldini)

NEW YORK, 5 OTTOBRE – “Abbiamo un chiaro favorito. Domani si vota, speriamo per acclamazione”. A sorpresa, fuori dall’aula del Consiglio di Sicurezza, l’ambasciatore russo Vitaly Churkin che riveste la presidenza di turno ha annunciato l’accordo.  La rivoluzione in rosa all’Onu dovra’ aspettare almeno cinque anni. Antonio Guterres, ex premier portoghese e ex alto commissario delle Nazioni Unite per i profughi, e’ stato investito della successione a Ban Ki-moon il cui secondo mandato scade il 31 dicembre.

Guterres, la cui candidatura dopo il voto di domani dovra’ essere convalidata dall’assemblea Generale, porta nell’ufficio del Segretario generale dell’Onu una forte esperienza su un dossier che sta a cuore all’Italia: quello delle migrazioni. 67 anni, per sette (dal 1995 al 2002) alla guida del governo di Lisbona, e’ stato per dieci anni Alto commissario per i rifugiati prima di passare il primo gennaio il testimone all’italiano Filippo Grandi.

Sono stati dieci anni importanti, dal 2005 al 2015, quelli in cui l’ex premier di Lisbona ha guidato  l’agenzia “satellite” dell’ONU introducendo riforme per attrezzarla a quella che, già nel 2007, fu proprio lui a definire “la peggiore crisi migratoria dai tempi della Seconda Guerra Mondiale”. L’esperienza di Guterres sull’emergenza di profughi e migranti gli permettera’, una volta insediato al 38esimo piano del Palazzo di Vetro il prossimo primo gennaio, di raccogliere senza soluzione di continuita’ il messaggio di Ban Ki-moon, che ha fatto dei flussi migratori uno dei temi forti della fine del suo mandato. “Gran bella scelta, Guterres fara’ piu’ forti le Nazioni Unite”, ha commentato su Twitter il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni.

(From left to right) Italian Foreign Minister, Paolo Gentiloni, Swiss Foreign Minister, Didier Burkhalter, Luxembourg's Foreign Minister, Jean Asselborn, and the United Nations High Commissioner for Refugees, Antonio Guterres, speak after the opening of the Organization for Security and Co-operation in Europe's Mediterranean Conference meeting at the Dead Sea resort town of Sweimeh, west of Amman, Jordan, Tuesday, Oct. 20, 2015. (AP Photo/Raad Adayleh)

(From left to right) Italian Foreign Minister, Paolo Gentiloni, Swiss Foreign Minister, Didier Burkhalter, Luxembourg’s Foreign Minister, Jean Asselborn, and the United Nations High Commissioner for Refugees, Antonio Guterres, speak after the opening of the Organization for Security and Co-operation in Europe’s Mediterranean Conference meeting at the Dead Sea resort town of Sweimeh, west of Amman, Jordan, Tuesday, Oct. 20, 2015. (AP Photo/Raad Adayleh)

Prima dell’UNHCR, Guterres aveva passato due decenni al governo o comunque nella vita pubblica. Oltre ai sette anni da premier, all’inizio del 2000 ha presieduto brevemente il Consiglio d’Europa. E’ stato anche presidente dell’Internazionale Socialista.  Guterres e’ stato presentato dal governo di Lisbona nonostante per rotazione regionale la poltrona di Segretario Generale sarebbe dovuta andare per il prossimo quinquennio all’Est Europa e nonostante le pressioni di buona parte della membership e dello stesso Ban di portare una donna dopo otto uomini ai vertici del Palazzo di Vetro.

Sarebbe stata una prima volta e in campo si erano presentate in sei, la vicepresidente della Commissione Europea Kristalina Georgieva solo la scorsa settimana, in “zona cesarini” strappando la nomination della Bulgaria alla Direttrice dell’UNESCO, Irina Bokova. Tutte le rivali  hanno fatto le congratulazioni a Guterres, ma la ministro degli Esteri argentina, Susanna Malcorra, ha tinto l’applauso con una vena polemica. “Abbiamo un problema aperto in fatto di genere”. E tuttavia, nonostante le cariche delle Nazioni Unite vengano assegnate con rigorosa attenzione agli equilibri regionali da far invidia al Manuale Cencelli, la candidatura di Guterres, in testa negli straw poll fin dall’inizio, era stata senza storia. A differenza delle sue concorrenti, l’ex premier di era affermato come frontrunner dopo aver fatto particolarmente bene nel corso delle inedite audizioni con l’intera membership organizzate prima dell’estate dall’allora presidente dell’Assemblea Generale Mogens Lykketoft.

Resta da capire cosa abbia ottenuto la Russia nel negoziato e cosa abbiano ceduto gli occidentali: fin dall’inizio Mosca aveva detto che voleva una donna e una donna dell’Est Europa per la successione a Ban, ora potrebbe usare il compromesso concesso sul numero uno delle Nazioni Unite per puntare ad altri ruoli di rilievo all’interno dell’organizzazione internazionale: per esempio il Dipartimento degli Affari Politici, attualmente guidato dall’americano Jeffrey Feltman. (@alebal)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts