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Fao contro calo eccessivo prezzi alimentari: colpiscono piccoli produttori

piccoli produttori

ROMA,  5 OTTOBRE – Piccoli produttori e calo dei prezzi alimentari al centro di un intervento  della Fao: secondo  il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva, la situazione di bassi prezzi potrebbe infatti minare gli sforzi per eliminare la fame e la povertà estrema nel mondo, se non verranno prese delle misure volte a garantire redditi e mezzi di sussistenza adeguati per i piccoli produttori. A livello mondiale, si ritiene che i prezzi alimentari in termini reali stiano tornando ad una tendenza al ribasso nel lungo periodo, trainati da una crescita dell’offerta superiore a quella della domanda.

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Roberto Azevedo

Questo cambiamento fa seguito al periodo di rialzo dei prezzi tra il 2008 e il 2012 ed ad una lunga fase di forte volatilità dei mercati alimentari, ha affermato Gda Silva parlando ai  Ministri dell’Agricoltura e del Commercio e ad altri esperti e funzionari governativi, al meeting sui prezzi dei beni alimentari di base.

“Come soggetti politici avete di fronte a voi la sfida di mantenere i prezzi del cibo nutriente a livelli abbordabili per i poveri, assicurando allo stesso tempo giusti incentivi per i produttori, incluso quelli a livello familiare” ha rilevato, aggiungendo che “prezzi alimentari bassi diminuiscono i redditi degli agricoltori, specialmente dei contadini poveri a livello familiare che producono alimenti di base nei paesi in via di sviluppo. Questo riduce non solo l’afflusso di denaro verso le comunità rurali, ma anche gli incentivi a nuovi investimenti nella produzione, nelle infrastrutture e nei servizi”.

C’è quindi, ad avviso della Fao, la necessità di considerare l’attuale declino dei prezzi alimentari nel più ampio contesto degli sforzi della comunità internazionale per realizzare l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile  e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

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Graziano da Silva

In  un video-messaggio trasmesso durante il meeting, il Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) Roberto Azevedo ha affermato che, se condotto “nelle giuste condizioni”, il commercio fornisce alle persone l’opportunità di entrare in mercati internazionali e contribuisce a creare incentivi perchè i produttori investano e innovino. Per Azevedo, la “decisione storica” adottata a Nairobi nel dicembre 2015 dai membri del WTO di eliminare i sussidi alle esportazioni agricole, contribuirà a creare condizioni più eque sui mercati agricoli, a vantaggio degli agricoltori e degli esportatori dei paesi meno sviluppati e in via di sviluppo”.

Il Direttore Generale della FAO non ha mancato di notare peró che la maggiore apertura al commercio “può comportare anche dei rischi”. Se non gestita nella giusta maniera, essa può minacciare la produzione locale e conseguentemente i mezzi di sussistenza delle popolazioni rurali povere”. Eliminare i sussidi alle esportazioni agricole che influenzano i prezzi sui mercati internazionali potrebbe essere un modo per migliorare il commercio” a beneficio i piccoli agricoltori nei paesi in via di sviluppo e per creare ricchezza nelle aree rurali,” ha detto.

Poichè la domanda rappresenta uno dei fattori chiave dei prezzi alimentari, un modo fondamentale per renderli più remunerativi per i produttori, e al tempo stesso abbordabili per i consumatori, è quello di promuovere e rafforzare i programmi di protezione piccoli produttorisociale mirata assieme ad altri schemi di assistenza, come i voucher alimentari.  “Lo scopo di queste politiche è quello di creare un circolo virtuoso tra produzione e consumo locali,” ha aggiunto. Per riuscirvi, tali misure hanno bisogno di una forte collaborazione tra le istituzioni responsabili dei settori dell’agricoltura, dello sviluppo rurale, del commercio, dell’ambiente, della salute e della sicurezza sociale, ha detto da Silva.

Poter delineare con maggiore efficacia futuri scenari del comportamento di lungo termine dei prezzi alimentari di base, la FAO stia cercando di migliorare i propri modelli di previsione, per comprendere al meglio le possibili oscillazioni dei prezzi e dei trend, e poter cosi’ assistere i paesi nel formulare delle politiche appropriate, ha affermato Graziano da Silva.

L’ultimo Rapporto OCSE-FAO sulle Prospettive Agricole  evidenzia l’alta probabilità che si verifichino dei bruschi aumenti dei prezzi nei prossimi 10 anni, come conseguenza del cambiamento climatico.

(@novellatop,  5 ottobre  2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts