Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Libano: ambasciatore visita caschi blu italiani Unifil e regala frantoio

Concluso primo corso di base per polizia militare tenuto dai Carabinieri

Libano sud

TIRO,  5 OTTOBRE – Una visita dell’ambasciatore italiano a Beirut Massimo Marotti e la conclusione di un primo corso per la polizia militare libanese hanno segnato le ultime due settimane nel Sud del Libano dove sono presenti i caschi blu italiani dell’Unifil.

Libano sud

Marotti inaugura frantoio

Marotti ha fatto visita al villaggio di Tibnin dove ha incontrato il presidente dell’Unione delle municipalità Nabil Assad Fawaz. Accompagnato dal comandante del contingente italiano in Libano, generale Arturo Nitti, dall’addetto militare presso l’ambasciata d’Italia a Beirut, generale Pierluigi Monteduro, dal capo degli affari consolari Valerio Giorgio e dal console onorario d’Italia a Tiro Ahmad Seklaoui, ha visitato il castello e il centro culturale del villaggio, dove è stato inaugurato il frantoio comunale, un progetto realizzato dai militari della cooperazione civile-militare del contingente italiano insieme alla municipalità di Tibnin.
Il presidente dell’Unione delle municipalità Nabil Assad Fawaz ha sottolineato l’importanza che il progetto riveste in termini economici. ”Il nuovo frantoio”, ha spiegato Fawaz, ”consentirà agli agricoltori della zona di produrre olio di qualità senza dovere essere costretti a raggiungere località più distanti, con costi di lavorazione e trasporto talvolta insostenibili”.
Il generale Nitti ha spiegato che il progetto non solo è il frutto dell’impegno del contingente italiano di Unifil: ”Grazie alla presenza dell’ambasciatore italiano è anche un successo del sistema Italia, a tutto beneficio della comunità locale”. Alla cerimonia erano presenti numerose autorità civili, religiose e militari che hanno assistito all’esecuzione dell’inno delle Nazioni Unite seguito dagli inni nazionali suonati dai musicisti della banda della Brigata ”Sassari””
Durante il suo intervento l’ambasciatore ha ribadito che ”dalla pace e dallo sviluppo economico e sociale si possono e si devono creare le condizioni per far ripartire il Paese. L’Italia”, ha proseguito Marotti, ”ha interesse affinché il Libano riacquisti il suo ruolo da protagonista divenendo motore di sviluppo e di crescita in questa area del Mediterraneo”.

Libano sud

Una fase del corso

Frattanto nei giorni scorsi, si è concluso il primo corso basico per operatori di Polizia militare (Military Police Basic Operator Course) svolto dai Carabinieri nell’ambito della Missione Militare Bilaterale Italiana in Libano (MIBIL), in favore del personale della Polizia militare delle forze armate libanesi.
Il corso, articolato su cinque intense settimane, è stato sviluppato attraverso attività teoriche e pratiche che hanno abbracciato i molteplici aspetti della Polizia militare quale elemento essenziale di supporto alle operazioni combat.
In particolare, sono stati trattati i temi della tutela ed evacuazione di una personalità sotto aggressione, della reazione immediata del dispositivo di scorta, dell’intervento del team di protezione, dell’irruzione in ambiente chiuso per neutralizzazione e arresto del soggetto ostile, e infine dell’immediato soccorso operativo sanitario di un militare.
Le attività pratiche sono state anche concentrate sull’esecuzione di servizi di scorta e sicurezza alle autorità, con la protezione personale ravvicinata, e sugli interventi in abitazione, con i rilievi sulla scena del crimine. Gli Istruttori hanno inoltre realizzato un ausilio didattico idoneo a simulare ambienti chiusi ove eseguire le irruzioni di polizia (killing house). Inoltre, sono stati perfezionati gli aspetti relativi alle funzioni di sicurezza nei dispositivi di controllo della circolazione stradale, focalizzando le procedure da adottare nell’ambito del rilevamento planimetrico degli incidenti, aspetto questo che ha suscitato un rilevante gradimento da parte di tutti i frequentatori.

Libano sud

Una delle esercitazioni

Durante la cerimonia finale di consegna degli attestati, il Colonnello Hanna Lteif del Training Directorate delle LAF ha espresso la sua vivissima soddisfazione per l’esito del corso al Comandante della MIBIL, Col. Maurizio Settesoldi.
Nel 2015 sono stati effettuati 12 corsi, qualificando 22 Ufficiali, 76 Sottufficiali e 130 Militari di truppa, per un totale

Libano sud

Si consegnano i diplomi

di 228 frequentatori e oltre 1000 ore di lezione (di cui circa 500 di teoria e 500 di pratica).
Dall’inizio del 2016 sono stati effettuati 13 corsi qualificando 56 Ufficiali, 81 Sottufficiali e 99 Militari di truppa, per un totale di 236 frequentatori e oltre 1000 ore di lezione (di cui circa 490 di teoria e 570 di pratica).
I Reparti dell’Arma impegnati con specifici assetti nelle missioni Italiane in numerosissimi teatri fuori dai confini nazionali sono provenienti dal Centro Addestramento della 2a Brigata Mobile, dal 7° Reggimento Trentino – Alto Adige di Laives (BZ) e dal 13° Reggimento Friuli Venezia Giulia di Gorizia.

(@novellatop,   5 ottobre  2016)

The following two tabs change content below.

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts