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Medici con l’Africa Cuamm contro la malnutrizione in Tanzania

approccio innovativo per dare a bambini "capitale salute"

DAR ES SALAAM, 6 OTTOBRE – Le campagne di Medici con l’Africa Cuamm contro la malnutrizione in Tanzania puntano a dare a tutti i bambini un “capitale salute” che li accompagni nel resto della vita. A Dar Es Salaam, nella sede dell’Ambasciata Italiana, e’ stato presentato l’approccio innovativo della Ong padovana che punta sulla formazione di una rete capillare di operatori, controlli ed educazione sanitaria nei villaggi: 310.500 mamme e 232.000 bambini da raggiungere entro il 2019 sono i punti qualificanti di un programma teso a combattere una delle piaghe più gravi che affligge la popolazione.

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Organizzato dal Cuamm e dall’ambasciata italiana in collaborazione con l’ambasciata britannica, il meeting ha visto la partecipazione di Assery Obey in rappresentanza del Primo Ministro della Tanzania, insieme all’ambasciatore italiano Roberto Mengoni, all’ambasciatrice britannica Sarah Cooke e ai rappresentanti delle autorità nazionali e locali, nonché di altre organizzazioni impegnate nella lotta alla malnutrizione. L’incontro ha dato l’occasione a Medici con l’Africa Cuamm di presentare il programma “The Next Generation Program: Integrated Promotion of Nutrition, Growth and Development in Tanzania”, che, con il supporto di Children’s Investment Fund Foundation (CIFF) – lavorando all’interno del sistema sanitario tanzano – mira a identificare e curare i bambini malnutriti puntando sulla lotta simultanea alla malnutrizione cronica e a quella acuta severa, con l’obiettivo di dimostrare che si possono ottenere migliori risultati a costi più bassi.

«Di solito – spiega don Dante Carraro, direttore del Cuamm – si distingue tra malnutrizione cronica (stunting) e malnutrizione acuta severa (SAM). In ospedale si può curare solo la SAM: è la forma di malnutrizione più grave, che in Tanzania colpisce 106.000 bambini e li rende pelle e ossa, mettendone a rischio la vita. Entrambe le forme però sono pericolose. In Tanzania 2,7 milioni di bambini soffrono di malnutrizione cronica, che provoca ritardi nelle crescita e nello sviluppo cognitivo, con conseguenze che avranno effetto su tutta la loro vita. Per questo abbiamo scelto di tentare in Tanzania un approccio innovativo nella lotta alla malnutrizione: non combattere solo contro quelle acuta, ma anche contro la cronica, in maniera integrata».

Per farlo, il Cuamm ha puntato sulla formazione di una rete capillare di “community health workers”, operatori di salute comunitaria che andranno per i villaggi a visitare le donne incinte, i neonati ed i bambini, segnalando i casi di sospetta malnutrizione ai centri sanitari e allo stesso tempo facendo attività di formazione sulle corrette abitudini alimentari, anche attraverso la distribuzione di materiali pensati per un pubblico di persone non istruite.

Il progetto di Medici con l’Africa Cuamm, lanciato a dicembre 2015, entro la fine del 2019 punta a ridurre del 17% i casi di malnutrizione cronica e di trattare oltre 16.000 casi di bambini affetti da malnutrizione acuta nelle regioni di Simiyu e Ruvuma. Saranno quasi 310.500 le donne incinte e in allattamento raggiunte dai controlli e più di 232.000 bambini al di sotto dei due anni, insieme a 7.600 bambini sotto i 5 anni. (@OnuItalia)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts