Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Siria, Avaaz lancia la campagna per una ‘no fly zone’ su Aleppo

Aleppo

ROMA, 5 OTTOBRE  – ”Con speranza e determinazione”: si chiude così la nuova raccolta di firme lanciata dal sito di Avaaz (il  movimento globale con oltre 44 milioni di membri, che promuove campagne per far valere la voce dei cittadini) a favore della popolazione civile di Aleppo e dei bambini intrappolati nella città siriana. L’appello premette che ”questa guerra non finirà domani, ma c’è un modo per prevenire i massacri dovuti ai bombardamenti: che i cittadini di tutto il mondo pretendano una ‘no fly zone’, una zona dove non possano più volare i bombardieri, per proteggere i civili.  Assieme possiamo convincere Obama, Renzi e tutti i leader internazionali che è ora di rispondere al terrore di Putin e Assad. Questa tragedia può essere l’occasione per fermare lo sterminio di massa di questi bambini indifesi.

Aleppo

Sotto le bombe

”Ormai sono anni che in Siria assistiamo impotenti a bombardamenti e attacchi chimici – afferma la petizione –  Ma la distruzione totale di Aleppo è un orrore di livelli mai raggiunti prima. Accordi e diritti per i civili non esistono più. Ad Aleppo est ci sono 250mila persone intrappolate senza quasi accesso a cibo, medicine o acqua potabile, e 100mila sono bambini!…. Nessuna delle soluzioni per far finire la guerra in Siria è perfetta. Ma stare senza far niente è la cosa peggiore. Una ‘no fly zone’ significherebbe poter minacciare di abbattere gli aerei che cercheranno di bombardare il nord del Paese. Quasi il 70% dei membri di Avaaz è d’accordo, l’8% contrario. Esitare sull’uso della forza, anche come reazione e autodifesa, per proteggere delle persone dai bombardamenti, è comprensibile e saggio. Ma se ci fossero i nostri figli sotto le bombe, cosa vorremmo che facesse il mondo?

aleppo

Una strada di Aleppo

Tutto quello che chiediamo è un cessate il fuoco duraturo e una soluzione politica negoziata. Finora ha fallito tutto. Aleppo è la prova che bisogna iniziare con il proteggere i civili. Una no fly zone fatta bene può non costare neanche una vita umana e salvarne innumerevoli. E i negoziati di pace saranno più facili se il presidente siriano Assad e la Russia vedranno che il mondo intero ha ancora a cuore la Siria.

Facciamoci sentire da Obama, Renzi e da tutti i leader internazionali: non si può più rispondere ai massacri solo a parole. L’inazione li rende complici. Le vite di queste famiglie sono in pericolo ora…sono già morte 400mila persone in Siria, una vergogna che ci segnerà per sempre. Una no fly zone è l’unica cosa decente che si possa fare. Agiamo insieme per salvare i bambini e le famiglie di Aleppo”, conclude l’appello.

(@novellatop,  5 ottobre  2016)

The following two tabs change content below.

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

2 Comments on Siria, Avaaz lancia la campagna per una ‘no fly zone’ su Aleppo

  1. angelo // 07/10/2016 at 3:25 pm //

    L’Onu dimostra di essere proprio un carrozzone inutile e da eliminare. Sta ostacolando i Russi che sono gli unici che combattono l’Isis,per compiacere gli Americani che di solito delle risoluzioni dell’Onu se ne sbattono proprio.

  2. donato zeno // 05/10/2016 at 6:58 pm //

    Non sarebbe più serio chiamarlo sito Qatar?

Comments are closed.