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Con l’Albania: nuovi centri visitatori per riserve naturali più accoglienti

TIRANA, 8 OTTOBRE – Al confine con la Macedonia esiste una vasta area montana caratterizzata da antichi boschi di faggio, laghi alpini e picchi rocciosi intervallati da pascoli di alta quota che ospitano una ricchissima biodiversità. L’area di Shebenik-Jabllanicë è stata proclamata parco nazionale dalle autorità albanesi e, assieme alla riserva di Velipoje che contiene la foce del fiume Buna a nord del Paese, è lo scenario del progetto “Supporto alla gestione delle aree protette albanesi” finanziato dalla Cooperazione Italiana per la salvaguardia e valorizzazione della biodiversità. Nell’ambito di questo progetto, realizzato tramite IUCN, l’Unione internazionale per la conservazione della natura, sono stati allestiti due nuovi centri per visitatori che andranno a sviluppare il potenziale turistico delle riserve che li ospitano.

al_shebenik_03 Il centro visitatori di Librazhd promuoverà lo sviluppo del turismo sostenibile nel parco nazionale di Shebenik-Jabllanicë, contribuendo al tempo stesso alla protezione e alla valorizzazione della biodiversità e degli ecosistemi. Una vecchia scuola abbandonata, nella piana di Fushe Stude al centro del parco, dove nei secoli i contadini locali hanno selezionato la “patata di Stebleve”, è stata riconvertita in una moderna struttura dove sono illustrate la flora e fauna dell’area, mentre pannelli interattivi mostrano come utilizzare al meglio le infrastrutture disponibili.

Il centro di Velipoje, invece, organizzerà visite guidate e valorizzerà le differenti opere realizzate dal progetto: piste ciclabili, percorsi naturalistici all’interno della riserva protetta e lungo il fiume Buna, e la torre di avvistamento degli uccelli che sarà utilizzata sia dai visitatori che per scopi scientifici.

“La costruzione del centro visite di Shebenik – ha detto il Direttore dell’Agenzia Nazionale per le Aree Protette Zamir Dedej in occasione dell’apertura – è stata resa possibile innanzitutto dal supporto della Cooperazione Italiana, ed è anche il frutto di una stretta collaborazione della NAPA con istituzioni internazionali e autorità locali. Questo ha fatto sì che una delle più belle aree naturali del Paese, prima sconosciuta al pubblico, sia ora fruibile faccia parte di molti itinerari turistici. Questo centro, per contenuti, funzionalità e qualità, è paragonabile ai centri che un visitatore può trovare nelle più belle aree protette europee, offrendo una diversità di informazioni pratiche per i visitatori sia nazionali che internazionali e comunicando allo stesso tempo i informazioni scientifiche in maniera accessibile”.

al_buna_01“L’Italia sostiene da diversi anni la protezione dell’ambiente e la conservazione della biodiversità albanese. L’apertura dei centri di accoglienza di Buna e Shebenik contribuiscono a questo obiettivo” ha affermato il Andrea Senatori, Direttore della sede AICS in Albania. “Il centro di Shebenik promuoverà il patrimonio naturale e culturale di queste montagne. Il ruolo della NAPA e del parco sarà fondamentale e sono convinto che questa struttura sarà usata non solo per la promozione del turismo ma quale punto di formazione degli studenti della regione”.

Nell’elaborazione dei piani di gestione di questa area protetta, sia gli attori locali sia i rappresentati della comunità scientifica coinvolti hanno sottolineato infatti l’importanza del turismo quale fonte di reddito valorizzando anche le tradizioni culinarie e l’ospitalità locale. NAPA e i ranger del parco ne assicureranno la manutenzione e l’uso affinché svolga adeguatamente il suo ruolo di principale punto di assistenza e informazione dei visitatori. Da lì partiranno visite guidate o gite a piedi e in bicicletta che utilizzeranno i sentieri riabilitati dal progetto della nostra cooperazione e adeguatamente segnalati.

“In Albania stiamo assistendo a un incremento costante del turismo e quindi di visitatori nella aree protette. Questa tendenza positiva deve essere adeguatamente sostenuta da idonee infrastrutture e dalla capacità del personale del parco di mettere a disposizione le proprie conoscenze del territorio” ha affermato Boris Erg, direttore dell’ufficio regionale di IUCN. “La nostra organizzazione si impegna a sostenere le autorità albanesi nella promozione del turismo sostenibile nelle aree protette anche per quanto riguarda la corretta gestione dei servizi e l’adeguata assistenza ai visitatori nonché lo sviluppo di infrastrutture a basso impatto ambientale”.

al_shebenik_02Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato anche Mauro Ghirotti, coordinatore tecnico AICS di programmi ambientali: “Lo sforzo compiuto assieme ai partner albanesi e IUCN è stato quello di tradurre le solide conoscenze scientifiche acquisite in supporto alla definizione delle politiche ambientali in attività a favore delle comunità locali per preservare e utilizzare correttamente il loro territorio.”

Nell’ambito del progetto sono state svolte indagini scientifiche, con il contributo di importanti università come la Sapienza e quelle di Shkodra e di Elbasan, che hanno permesso di definire le particolarità degli ecosistemi e i fattori critici per la loro protezione. Ad esempio, il monitoraggio ha confermato il ritorno nel Parco di Shebenik-Jabllanicë di specie oramai considerate estinte nella regione tra cui la lince balcanica, il camoscio, l’orso, il lupo e la lontra. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts