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GVC: da Bologna a Haiti e Cuba, dopo Matthew danni incalcolabili

foto GVC

BOLOGNA, 9 OTTOBRE – Man mano che si procede con la ricognizione dei danni, ad Haiti e a Cuba, il quadro della situazione diventa sempre più nero. La Ong bolognese GVC, presente con staff e progetti in entrambe le isole caraibiche, riporta che il numero dei morti ad Haiti è salito a oltre 500. A Cuba più di 1 milione di persone sono state evacuate. Preoccupano soprattutto le perdite dei raccolti, che oscilleranno tra l’80% e il 100% in alcune zone: “Un danno incalcolabile”, racconta lo staff in loco “ma dalle conseguenze tragicamente prevedibili, specie per Haiti dove l’autosufficienza alimentare è cronicamente compromessa e il tasso di mortalità infantile è fra i più alti al mondo, l’88%”.

Haiti: 300 persone decedute finora (anche se alcuni media nazionali parlano già di 500), 80% del raccolto perduto, 350.000 persone in assistenza umanitaria. Cuba: 90% di case danneggiate a Baracoa e 1 milione di persone evacuate. GVC, presente ad Haiti dal terremoto di 5 anni fa, e a Cuba dal 1991 con progetti di cooperazione allo sviluppo, in questi giorni mantiene un filo diretto giorno e notte con i propri uffici in loco, cercando di capire esattamente l’entità dei danni.

Purtroppo, nella grottesca sfida dei numeri, Matthew ha superato per impatto catastrofico l’uragano Sandy racconta Federico Palmas, responsabile GVC per l’area del Centro America e i Caraibi. “Il nostro staff ad Haiti sta bene, ma le comunicazioni non sono facili, così come a Cuba, dove la nostra responsabile paese non riesce a raggiungere parte dei nostri collaboratori nei territori più colpiti”.

“Il problema principale, oltre al numero dei morti che pare destinato a crescere, sono i raccolti: il danno è enorme, le zone più colpite sono tra quelle con il livello di insicurezza alimentare e nutrizionale più compromesso, ma in generale in tutto il paese il ciclone porterà una perdita del raccolto in media del 80%, condannando molte zone rurali a una difficile carestia durante la prossima stagione secca” continua Palmas. “al Paese ancora fortemente dipendente dall’aiuto internazionale a quasi 7 anni dal disastroso terremoto del 2010, dovrà essere garantito tutto il sostegno necessario non solo per risolvere l’emergenza nell’immediato ma anche per prevenire quella che potrebbe essere una gravissima crisi alimentare di portata nazionale”.

Questa difficile situazione si è ulteriormente aggravata a causa del cambiamento climatico (particolarmente grave in tutto il centro America) che incide in maniera molto negativa sulla produzione agricola (mancanza di pioggia, cicloni, erosione del suolo ecc..). “GVC ha lavorato molto sul rafforzamento dell’agricoltura di sussistenza e non, proprio per aiutare il paese a raggiungere una sostenibilità alimentare soddisfacente, introducendo nuovi sistemi di coltivazione, impiegando specie e tecniche colturali più adatte a climi aridi e inariditi e ridurre gli effetti del degrado ambientale. Abbiamo cercato di rendere reperibili cibi dall’apporto nutrizionale migliore: in periodi di siccità (sempre più lunghi) soprattutto nelle aree montane più remote l’incidenza della malnutrizione infantile diventa estrema, registrando numerose dolorose morti soprattutto tra i bambini e in generale le persone più deboli. Come è vero che questa nuova catastrofe non era evitabile, quello che è possibile e doveroso fare sarà prevenire per tempo ed efficacemente l’emergenza alimentare, oltre che il combinato potenzialmente disastroso di questa e la ripresa dei focolai di colera che dal post-Sandy ad oggi sono stati faticosamente riportati ad una situazione di contenimento “ conclude Palmas.

GVC è presente ad Haiti dal 2010 e da allora sta realizzando interventi d’emergenza (ricostruzione/prevenzione disastri)  e di sviluppo (sicurezza alimentare, rafforzamento della società civile e sviluppo rurale integrato) nei Dipartimenti del Centro, Ovest e Nippes. Inoltre, ha sviluppato anche programmi transfrontalieri che coinvolgono comunità rurali Haitiane e Domenicane. Negli anni del post terremoto ha lavorato con la Protezione Civile dei dipartimenti colpiti dall’uragano con progetti di prevenzione e riduzione delle catastrofi naturali, e risposto all’emergenza dell’uragano Sandy nel 2012 con progetti di sostegno al ripristino e riavvio delle infrastrutture igienico sanitarie e programmi di assistenza alimentare.

A Cuba è presente dal 1991 continuativamente, e ha implementato in stretta collaborazione e sinergia con autorità ed expertise locali numerosi progetti di sviluppo agricolo, accompagnando direttamente la società cubana e le comunità rurali durante il durissimo periodo especial che tanto ha provato la sovranità alimentare dell’Isola. Da allora, è inoltre intervento a Cuba in supporto alla risposta a tutte le maggiori catastrofi naturali che si sono abbattute nel paese, non ultimo ancora l’uragano Sandy contribuendo alla riabilitazione delle abitazioni della zona di Holguin che erano state danneggiate dalla potente tempesta e facilitando nel contempo la formazione degli attori locali nella prevenzione, gestione e mitigazione disastri.

GVC – Gruppo di Volontariato Civile, è una organizzazione non governativa laica e indipendente, nata a Bologna nel 1971. Sin dalla fondazione opera per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni nei Paesi in via di sviluppo attraverso progetti di cooperazione internazionale e aiuti umanitari. Gvc è presente in circa 25 Paesi con interventi nel settore della salute, dell’educazione, della nutrizione, dello sviluppo socio-economico e rurale e della ricostruzione post emergenze.  Per maggiori informazioni visita il sito www.gvc-italia.org (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts