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Mario Giro “on the road” in Centrafrica: da Padre Aurelio e Intersos, dove l’Italia salva vite

BANGUI, 12 OTTOBRE – Padre Aurelio Gazzera e’ arrivato in Centrafrica negli anni Novanta: in villaggi remoti come la piccola Bozoum, dove ha sede la parrocchia di Saint Michel di cui dal 2003 e’ il titolare, è una vera celebrità. Intersos sta nel paese dal 2014, per portare assistenza alla popolazione in fuga dalla violenza del conflitto interno che sta devastando il paese.

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“Stiamo lavorando nel nord per assistere oltre 50.000 sfollati e stiamo garantendo cure e assistenza medica, protezione e supporto psicologico alle vittime di violenza, terapie nutrizionali intensive a donne e bambini malnutriti”, scrive l’ong per gli aiuti di emergenza sul suo sito web. Oggi il viceministro degli esteri Mario Giro ha fatto visita a queste due importanti realtà della cooperazione italiana. Giro, a detta dell’ambasciatrice italiana Samuela Isopi, e’ la prima autorita’ italiana nella storia a far visita nella Repubblica Centroafricana.

Padre Aurelio

Padre Aurelio

“Sono sempre più convinto che c’è bisogno di una svolta creativa della cooperazione allo sviluppo, l’italia non deve perdere terreno nella sua tradizione geopolitica ma il mondo e l’Africa sono cambiati. Ci si deve legare anche a situazione nuove, vivere un’estroversione per essere protagonisti e contare anche dove non eravamo in passato. In fondo l’Italia è stata protagonista dei trattati di pace di questo Paese, come non essere visionari sul Centrafrica? Proprio ora che la pace deve essere protetta dobbiamo “visitare” di più questo luogo e il modo più intelligente è implementare una rete di qualità di cooperazione allo sviluppo”, ha scritto Giro sulla sua pagina Facebook al termine del secondo giorno della sua missione..

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Per conoscere meglio il Centrafrica oggi Giro si e’ messo “on the road”. “L’Italia salva persone dalla morte e aiuta la crescita culturale di un Paese. A Bozoum Padre Aurelio Gazzera e’ il coordinatore della Caritas. Dobbiamo esserne orgogliosi. Io mi spenderò perché in questo Paese, dove da pochi mesi tiene una fragile pace e una democrazia, il governo italiano e il mio Ministero moltiplichino il sostegno economico in progetti che possono rivelarsi (ne sono certo) una delle più belle chance perché la Rep. Centrafricana non divenga schiava dei signori della guerra. Questa è la nostra visione, questa è la nostra missione”.

C’e’ moltissimo da fare, al di la’ della situazione politica e di sicurezza incandescente. Solo pochi giorni fa a Bangui, in un quartiere musulmano della capitale, e’ stato ucciso un alto ufficiale dell’esercito. Nella graduatoria dell’indice di sviluppo umano stilata da UNDP, la Repubblica Centrafricana è 180esima su 186 Paesi, con una speranza di vita di soli 48 anni. Il tasso di mortalità infantile è di 112 decessi ogni 1.000 bambini nati vivi. “Dopo un periodo tormentato di guerra civile, ora è il tempo della pace. Ma la pace è possibile se c’è sviluppo e il più possibile eguaglianza. Per questo la nostra cooperazione allo Sviluppo deve crescere in risorse e avere una casa. Questo viaggio segna questo cambio di passo”, afferma Giro che nel corso del viaggio a Bangui inaugurerà la nuova sede della Cooperazione Italiana. (@alebal)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts