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Campagna Unicef ‘Lavarsi le mani salva la vita’. I casi Haiti e Yemen

lavarsi le mani

ROMA, 17 OTTOBRE – ‘Lavarsi le mani salva la vita’: un enunciato semplice, persino banale, che in alcune aree del mondo rappresenta però un’alternativa alla malattia e in molti casi alla morte.  In occasione della Giornata mondiale per la pulizia delle mani (Global Handwashing Day che quest’anno ha come tema ‘Make handwashing a Lavarsi le manihabit!‘, Rendere la pulizia delle mani un’abitudine) l’UNICEF ha fornito alcuni dati che fanno capire come questa campagna sia sempre più necessaria. Nel 2015 più di 300.000 bambini sotto i cinque anni sono morti in tutto il mondo a causa di malattie diarroiche legate a scarso accesso ad acqua potabile sicura e ai servizi igienici, più di 800 bambini morti al giorno. Eppure si sarebbero potute evitare molte di queste morti attraverso il semplice atto di lavarsi le mani con il sapone.
”Ogni anno, 1,4 milioni di bambini muoiono a causa di malattie in gran parte prevenibili come la polmonite e la diarrea – spiega Sanjay Wijesekera, responsabile UNICEF per acqua e servizi igienici – questi sono numeri impressionanti, ma potrebbero essere notevolmente ridotti lavorando con i bambini e le famiglie per adottare una soluzione molto semplice: il lavaggio delle mani. Sappiamo, per esempio, che lavarsi le mani con il sapone prima dei pasti e dopo aver usato la toilette potrebbe ridurre l’incidenza di infezioni diarroiche del 40%”.
Altri dati:
• 1 grammo di feci contiene 100 milioni di batteri.
• Circa 1 persona su 5 nel mondo si lava le mani dopo aver usato la toilette.
• Ogni anno, 1,7 milioni di bambini non arrivano al loro quinto compleanno a causa di diarrea e polmonite.
• Quando i bambini si lavano le mani con il sapone dopo essere andati in bagno o prima di mangiare, riducono il loro rischio di diarrea di oltre il 40%.
• Infezioni respiratorie acute come la polmonite sono la principale causa di morte nei bambini sotto i cinque anni.
• Lavarsi le mani con il sapone dopo aver usato i servizi igienici e prima di mangiare potrebbe ridurre il tasso di infezione di polmonite tra i bambini di circa un quarto.

”La pulizia delle mani rappresenta una misura preventiva di prima linea per mantenere i bambini al sicuro da malattie; è semplice, è conveniente ed è un provato salvavita”, ha detto Wijesekera.
GRAVI RISCHI AD HAITI
Con il colera che si sta diffondendo velocemente a seguito dell’uragano Matthew ad Haiti, e con un nuovo focolaio nello Yemen devastato dalla guerra, l’UNICEF sollecita i bambini, le famiglie e le  comunità a rendere il lavaggio delle mani con sapone un’abitudine che aiuta  a prevenire la diffusione di malattie.
Ad Haiti, un paese con poca acqua  pulita, povero di infrastrutture igienico-sanitarie e con un’epidemia di colera persistente, i casi sospetti di colera e diarrea acuta sono aumentati bruscamente dallo scorso 4 ottobre, quando l’uragano ha colpito il paese. ”E’ il peggiore degli incubi – ha detto Marc Vincent, rappresentante UNICEF ad Haiti –
A meno di due settimane dall’arrivo  dell’uragano, il colera può espandersi in aree dove in precedenza era  poco presente e la diarrea attacca bambini già vulnerabili. E’ essenziale  un’azione immediata, la salute dei bambini è a rischio”.

(@novellatop,  17 ottobre  2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts