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Lingua italiana nel mondo, a Firenze due giorni per ‘tenerla viva’

Gli Stati Generale della lingua Italiana inaugurati da Giro, Renzi, Giannini. Lanciato il Portale

Lingua italiana

FIRENZE, 17 OTTOBRE –  “Abbiamo messo soldi nelle scuole per l’ italiano all’estero, ma serve una gigantesca scommessa culturale sul made in Italy”: lo ha detto il premier Matteo Renzi intervenendo agli Stati generali della lingua italiana nel
mondo a Palazzo Vecchio a Firenze. Due giorni dedicati alla lingua italiana e alle strategie per svilupparla e diffonderla in un mondo globalizzato nel quale sembra esistere un solo modo di comunicare, anche e soprattutto nell’ambito dell’impresa.

Lingua italiana

Il premier Renzi

Firenze ospita da oggi nei saloni di Palazzo Vecchio la seconda edizione degli Stati Generali della Lingua Italiana che quest’anno si intitolano Italiano lingua viva’, con l’obiettivo di riflettere sul ruolo del mondo dell’impresa e delle produzioni creative del Made in Italy. L’iniziativa è stata organizzata in concomitanza con la XVI Settimana della lingua italiana nel mondo (17-23 ottobre 2016), dedicata al tema della creatività con il titolo ‘L’italiano e la creatività: marchi e costumi, moda e design’.

Il vice ministro degli Esteri Mario Giro ha aperto i lavori (trasmessi anche in streaming sul sito del Ministero degli Esteri) precedendo l’intervento del del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, la Ministra per l’Istruzione Stefania Giannini, il Sindaco di Firenze, Dario Nardella, il Presidente della Società Dante Alighieri, Andrea Riccardi e la Presidente della RAI, Monica Maggioni. Il direttore generale per  la Promozione del Sistema Paese, Vincenzo De Luca, ha presentato il nuovo Portale della Lingua Italiana, il cui progetto è stato lanciato durante la prima edizione degli Stati Generali nel 2014.

La sessione mattutina si è chiusa con la presentazione del video ‘In  Italiano è meglio’ a cura degli studenti di Quasar – Università di Design di Roma.

Lingua italianaDomani la seconda giornata degli Stati Generali sarà dedicata alla presentazione dei progetti avviati due anni fa tra i quali, oltre al portale della lingua italiana, ci sono l’istituzione di una classe di concorso apposita per i docenti specializzati nell’’insegnamento dell’italiano come L2; la costituzione dell’Albo degli Italofoni; l’avvio di una valutazione Indipendente dei corsi di lingua italiana all’estero. Seguiranno due tavole rotonde di approfondimento sul tema della Settimana della Lingua (L’italiano e la creatività) e sull’italofonia e le comunità italofone. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiuderà i lavori.

Nel suo intervento Mario Giro ha ricordato che ”2,3 milioni sono gli stranieri nel mondo che oggi studiano la lingua italiana. Erano 1,5 due anni fa. La costante crescita dell’interesse a livello mondiale per la nostra lingua rappresenta un formidabile fattore di estroversione dell’Italia, che rafforza l’immagine e l’attrattività economica, culturale e turistica del nostro Paese all’estero”.

In un’intervista al ‘Messaggero’ il ministro Paolo Gentiloni ha rivelato che vorrebbe dedicare gli Stati Generali ”idealmente a un grande uomo di Stato che tanto impegno ha dedicato alla promozione della nostra lingua: Carlo Azeglio Ciampi. La diffusione dell’italiano è un pezzo della politica estera del nostro Paese – ha aggiunto Gentiloni – Perché la lingua è il veicolo attraverso cui passano la nostra cultura, i nostri valori, la nostra visione del mondo. E perché fa parte a pieno titolo della promozione di quello che chiamiamo Sistema Paese. Le ragazze e i ragazzi che oggi studiano l’italiano saranno, domani, i turisti che visiteranno il nostro Paese, i consumatori che apprezzeranno il made in Italy, gli imprenditori che investiranno in Italia, i cittadini del mondo che amano la nostra cultura e il nostro stile di vita”.

Lingua italiana

Pierfrancesco Favino

Il ministro ha anche ricordato che ”il nostro primo impegno, come Ministero degli Esteri, è stato censire quello che viene fatto per diffondere la lingua italiana. Ne è emerso un quadro ricco e composito, con risultati che sono andati al di là delle nostre aspettative. Nel 2014, anno della prima edizione degli Stati Generali, i dati sulla diffusione dell’italiano indicavano circa un milione e mezzo di studenti nel mondo. Oggi siamo invece arrivati a contarne – ed è un dato ancora largamente incompleto – oltre 2 milioni e 300 mila. Chi sono questi studenti? Dove risiedono? Il primo bacino di provenienza è quello di circa 80 milioni di persone di origini italiane che vogliono conservare un legame con le loro radici. I numeri più alti di studenti di italiano si registrano infatti nelle mete storiche dell’emigrazione italiana: Germania, Francia, Australia, Stati Uniti, Argentina’’.

Ma non solo: ”Accanto a loro acquista sempre maggiore importanza la categoria degli stranieri privi di legame “di sangue” ma interessati alla lingua italiana: vuoi per motivi professionali, vuoi per vicinanza geografica, vuoi perché attratti dalla cultura italiana in senso lato (arte, musica, design, gastronomia…). Penso ai tremila giovani cinesi che partecipano ai programmi Marco Polo e Turandot, o agli 80mila peruviani iscritti ai corsi del nostro Istituto di Cultura a Lima. A Firenze faremo anche il punto sulle politiche di promozione della lingua e sulla tabella di marcia che ci eravamo dati due anni fa”.

”Quest’anno gli Stati Generali – ha rilevato infine Gentiloni – coincidono con l’inizio della Settimana della Lingua Italiana nel mondo, che prevede, tra il 17 e il 23 ottobre, centinaia di manifestazioni in ben 130 Paesi nei cinque continenti. Il tema scelto è la creatività italiana e i suoi marchi, in particolare nei settori della moda, del costume e del design: un altro esempio concreto della complementarietà che esiste tra l’attività di promozione economica e la proiezione culturale e linguistica dell’Italia all’estero”.

(@novellatop,  17 ottobre  2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts