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Gentiloni: a G7 Taormina possible tante donne leader, prima volta

ROMA, 21 OTTOBRE – In maggio, al prossimo G7 di Taormina sotto la presidenza italiana, c’e’ una forte possibilita’ di avere una fortissima partecipazione di leader donne, e sarebbe la prima volta nella storia. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni concludendo il convegno alla Farnesina “Why women matter: promoting gendere balance in public life and economic strategies”, a cura del Women Empower the Word, l’Oecd e l’Aspen Initiative for Europe.

“La questione della parità di genere è fondamentale anche negli scenari di crisi: la stragrande maggioranza delle vittime di Aleppo sono donne e bambini”, ha detto Gentiloni, secondo cui la denuncia di queste diseguaglianze deve restare alta “Pensiamo a quello che accade alle donne in Iraq, in Afghanistan. Anche sul fronte delle migrazioni, non dimentichiamo il racket delle donne nigeriane, vittime del traffico umano per la prostituzione. Anche i passi avanti grazie alla leadership di donne, pensiamo non solo negli Stati Uniti e nella Ue, ma anche in Asia e Africa, non corrisponde immediatamente alla soluzione di questi problemi strutturali. Ormai è chiaro a tutti che senza ’empowerment’ delle donne nessuno sviluppo sostenibile può essere raggiunto”.

Il ministro ha ribadito “l’orgoglio italiano di essere in prima linea al livello internazionale su grandi battaglie come la lotta alle mutilazioni genitali femminili e al fenomeno dei matrimoni forzati: si tratta di uno dei biglietti da visita più importanti dell’Italia nel mondo.

Il convegno era stato aperto da Elisabetta Belloni, Segretario Generale della Farnesina:  “L’Osce ci dice che le problematiche di genere sono spesso comuni a tuti i paesi, dalla differenza sui salari a quella sull’accesso al lavoro e alla leadership nei vari settori: la disuguaglianza ha molte sfaccettature che vanno affrontate con un approccio globale e integrato”. Secondo Belloni questo approccio globale “mira ad affrontare due punti: l’abbattimento di ogni forma di discriminazione e quindi l’affermazione dei diritti fondamentali; e la promozione delle donne come attrici della propria vita, nel senso del contributo che devono e possono dare alla società”.

Al centro del dibattito, il contributo che la leadership delle donne può fornire in politica, in economia e nella vita pubblica istituzionale nazionale e internazionale. “Dobbiamo cogliere questa occasione di riflessione – ha sottolineato Belloni – per lanciare l’iniziativa del Comitato e promuovere la dimensione di genere nelle relazioni internazionali”, obiettivo inserito tra le priorità della Farnesina, insieme a quello “di identificare le iniziative più idonee”. Tanti gli appuntamenti dei prossimi mesi: oltre il G7 e il contributo possibile nell’anno in Consiglio di Sicurezza, anche la Conferenza Med 2016 di inizio dicembre sul Mediterraneo.

Al convegno hanno partecipato numerosi rappresentanti del mondo politico, imprenditoriale, accademico e istituzionale, tra cui Linda Lanzillotta, vice presidente del Senato, Kristalina Georgieva, vice presidente della Commissione UE, Emma Bonino, presidente onoraria di WE – Women Empower the World, Marta Dassù, presidente esecutivo di WE, Maria Patrizia Grieco, presidente dell’Enel, Monica Maggioni, presidente RAI, Emma Marcegaglia, presidente dell’ENI e Paola Severino di Benedetto, rettore della LUISS. (@OnuItalia)

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