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Camerun: Progetto Umanitario Ferrero-UNHCR presso campo profughi di Gado Badzere

YAOUNDE’, 24 OTTOBRE – Ferrero per i bambini profughi del campo di Gado Badzere, vicino a Garoua Bulai, nella Regione dell’Est del Camerun, a pochi chilometri dal confine con la Repubblica del Centrafricana. Quattro aule scolastiche arrivate dall’Italia saranno inaugurate domani alla presenza del Rappresentane Residente dell’UNHCR, Khassim Diagne, dell’Ambasciatore d’Italia in Camerun, Samuela Isopi, del rappresentante del Gruppo Ferrero, Andrea Fessia, oltre a dignitari, alti funzionari governativi e delle amministrazioni pubbliche locali e rappresentanti degli organi di stampa. L’iniziativa, promossa dalla Ferrero Camerun – una delle tre aziende del Gruppo che, assieme a Ferrero Sudafrica e Ferrero India, partecipa al  Progetto Imprenditoriale Michele Ferrero – è stata realizzata in collaborazione con l’UNHCR ed il supporto della società Grimaldi.

unnamedLe aule saranno consegnate al Ministero dell’Educazione di Base e contribuiranno a favorire l’educazione di oltre un centinaio di bambini e ragazzi tra le migliaia ospitati nel campo profughi. Il progetto è nato oltre un anno fa in Italia e la sua esecuzione si è sviluppata attraverso quattro diverse fasi, la prima delle quali, dal 1 maggio al 31 ottobre 2015, ha riguardato la partecipazione di Ferrero all’esposizione universale di EXPO Milano 2015 mediante propri padiglioni costruiti utilizzando moduli ad uso abitativo destinati ad essere nuovamente ri-utilizzati, al termine dell’esposizione, a sostegno di iniziative umanitarie in Camerun e Sudafrica. Successivamente, dal novembre 2015 a maggio 2016, tutti i padiglioni di Ferrero a Milano – comprese le loro fondamenta – sono stati interamente smontati. Nel corso della terza fase – tra giugno e luglio 2016– otto moduli originari ad uso abitativo sono stati interamente riconvertiti nelle quattro aule scolastiche destinate a favorire la scolarizzazione dei bambini del campo profughi di Gado Badzere.

Le attività di riadattamento hanno l’obiettivo di assicurare il massimo comfort termico del modulo abitativo, la massima ventilazione e salubrità dei locali e la massima sicurezza delle strutture.  L’involucro del modulo abitativo, composto da pannelli coibentati rivestiti in metallo zincato, è stato rivestito da una lamiera zincata, posta ad una distanza tale da creare una camera d’aria aperta – sia in basso che in alto –  capace di asportare il calore mantenendo la temperatura ambiente. Una seconda camera d’aria separa il tetto dell’aula dal tetto esterno, consentendo il deflusso dell’aria surriscaldata da feritoie laterali. Alcune delle principali strutture metalliche sono state inoltre verniciate con una vernice di ultima generazione (sviluppata con tecnologia NASA) che ha effetti antiruggine e termo-rifrangenti, grazie a componenti ceramiche interne che riducono la temperatura fino al 45 %. La porta vetrata di ogni aula è stata protetta da una tettoia ombreggiante.

Per assicurare ventilazione e salubrità, ogni aula è stata dotata di 3 finestre apribili, 6 sfiatatoi provvisti di zanzariere in acciaio inossidabile, due ventilatori ed una porta a doppie ante. I vetri delle porte e delle finestre sono di un vetro particolarmente resistente e sono tutti protetti da inferriate metalliche.

unnamed-2La quarta ed ultima fase – dal 30 agosto al 18 ottobre– ha riguardato il trasporto via mare di due container dal porto di Salerno, in Italia, al porto di Douala; il loro successivo trasporto via terra e la costruzione delle fondamenta da parte dell’UNHCR e di ADES; ed infine il montaggio delle aule, a Gado Badzere, da parte di un team di tecnici italiani assistiti in loco dalle maestranze di ADES.

Il Gruppo Ferrero – guidato dal Dott. Giovanni Ferrero, figlio di Michele e di Maria Franca, “Chief Executive Officer” della Ferrero International – è tra i leader di mercato del settore dolciario ed il terzo gruppo a livello mondiale nel mercato del chocolate confectionery con 22 stabilimenti di produzione in tutto il mondo. Tre di questi stabilimenti – in Camerun, in Sudafrica ed in India – fanno parte del Progetto Imprenditoriale Michele Ferrero.

Sin dall’inizio, le aziende di questi tre stabilimenti hanno operato come delle vere e proprie “imprese”, basandosi cioè su una concezione prettamente imprenditoriale, finalizzata all’ottenimento di risultati positivi di bilancio. Allo stesso tempo sono state sempre permeate da uno spirito “sociale”, mirato a creare posti di lavoro nelle aree meno favorite dei Paesi ospitanti e quindi a combattere le gravi conseguenze della disoccupazione ivi esistente. Lo spirito sociale si estende ad iniziative umanitarie indirizzate alla tutela della salute ed alla crescita educativa e sociale dei bambini e dei ragazzi nelle comunità in cui operano gli stabilimenti produttivi.

In Camerun la Ferrero offre opportunità d’impiego, nel suo stabilimento di Yaoundé, a circa 200 persone, per oltre il 60 % donne. Oltre a produrre Kinder Joy, sono in fase di studio, presso Ferrero Camerun, piccoli impianti sperimentali per la trasformazione in loco delle materie prime – in particolare, delle fave di cacao –  in semilavorati utilizzabili dalle fabbriche del Gruppo. La prima impresa a partecipare al Progetto Imprenditoriale Michele Ferrero è stata proprio la Ferrero Camerun, dieci anni fa. Benché l’azienda Camerun, ad oggi, non abbia realizzato ancora profitti, essa si è già impegnata, in passato, nella implementazione di iniziative umanitarie, tra cui il sostegno dato al reparto pediatrico dell’ospedale St. Martin de Porres (Yaoundé), attraverso la fornitura di apparecchi ed attrezzature, la costruzione di un nuovo edificio della scuola materna Cité Verte a Yaoundè, e la ristrutturazione dell’intero plesso scolastico che ha contribuito a fornire condizioni più salubri e sicure ad oltre 200 bambini ed al personale scolastico. (@OnuItalia)

 

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