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Caschi blu in Libano: avvicendamenti in Unifil, visite e consegne di materiali

Libano sud

AL MANSOURI,  24 OTTOBRE – Intensa  attività nel Libano del Sud per i caschi blu italiani dell’Unifil e per i militari della missione bilaterale.  Con la resa degli onori alla Bandiera di Guerra del 151° reggimento fanteria ‘Sassari’ di Cagliari e allo Stendardo del reggimento ‘Genova Cavalleria’ di Palmanova, si è svolta nella base italiana di Al Mansouri la cerimonia di avvicendamento tra il colonnello Enrico Rosa e il colonnello Angelo Di Domenico al comando di Italbatt, l’unità di manovra del contingente italiano di UNIFIL che opera nel Sud del Libano. Con il passaggio della bandiera delle Nazioni Unite, alla presenza del Comandante del Sector West di Unifil generale Ugo Cillo, si apre ufficialmente l’operazione ‘Leonte 21’ per i dragoni di Genova Cavalleria.

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Cerimonia di avvicendamento

Durante i sei mesi di missione trascorsi agli ordini del colonnello Rosa, i militari di Italbatt, tra questi anche i cavalieri del gruppo squadroni del reggimento ‘Lancieri di Aosta’ di Palermo, del reggimento “Cavalleggeri Guide” di Salerno e militari del 62° reggimento fanteria ‘Sicilia’ di Catania, hanno effettuato numerosi pattugliamenti lungo la Linea Blu, la linea di demarcazione che separa il Libano da Israele e l’area costiera a sud della città di Tiro.

Numerose anche le attività operative ed addestrative condotte con le forze armate libanesi nell’ottica di una loro sempre maggiore autonomia per la sicurezza e la stabilizzazione dell’area. Altrettanto importanti sono state le iniziative in supporto della popolazione locale portate a termine mediante la realizzazione di progetti di cooperazione civile-militare nelle diciannove municipalità presenti nell’area di responsabilità.

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Cerimonia di donazione

Da oggi, nei ranghi di Italbatt, oltre a personale del Genova Cavalleria anche personale del reggimento ‘Lancieri di Novara’ di Codroipo e del 132°reggimento artiglieria ‘Ariete’. Il contingente italiano in Libano è attualmente alla guida della Brigata di cavalleria ‘Pozzuolo del Friuli’  e contribuisce da dieci anni a garantire il rispetto della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Frattanto l’ambasciatore italiano in Libano, Massimo Marotti è intervenuto alla cerimonia di donazione di una imbarcazione per rilievi idrografici da parte della Marina Militare italiana e di diecimila impermeabili completi di giacca e pantaloni donati dall’esercito italiano alla Marina libanese rappresentata dal capo Dipartimento Logistica, Generale Kiriejian. La consegna dell’imbarcazione si inquadra in un progetto più ampio, del valore di circa due milioni di euro, che vede la costituzione di un Servizio Idrografico nell’ambito della Marina Militare libanese che acquisirà la capacita di produrre in completa autonomia carte nautiche per l’utilizzo nel campo civile.

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L’imbarcazione donata

Alla cerimonia erano presenti il comandante della Marina libanese Majed Alwan, l’addetto alla Difesa dell’ambasciata italiana in Libano, Generale Pierluigi Monteduro, una delegazione dell’Istituto Idrografico della Marina Militare a Genova e di numerose altre autorità militari e civili libanesi.

Il Vice Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze, generale. Giovanni Fantuzzi, ha da parte sua visitato il Training Center di As-Samayah, moderna e funzionale struttura addestrativa nazionale realizzata in una base dell’esercito libanese ed utilizzata dal personale militare della Missione militare bilaterale italiana in Libano (MIBIL) per le attività addestrative.

Dopo una breve presentazione riguardante la struttura organizzativa, le modalità di funzionamento e le attività della MIBIL, effettuata dal Comandante della Missione, colonnello Maurizio Settesoldi, Fantuzzi ha visitato le strutture didattiche. La MIBIL, presente nel teatro operativo dallo scorso 25 febbraio 2015, ha lo scopo di coordinare e sviluppare le attività formative a favore delle forze armate libanesi nel quadro del più ampio contesto delle iniziative dell’International Support Group for Lebanon (ISG) delle Nazioni Unite. Nel corso del 2016 sono stati effettuati – allo stato attuale – 13 corsi, nei quali sono stati qualificati 56 Ufficiali, 81 Sottufficiali e 99 militari di truppa, per un totale di 236 frequentatori e oltre 1000 ore di lezione (di cui circa 490 di teoria e 570 di pratica).

(@novellatop,  24 ottobre 2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts