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Da Expo a Gado Badzere: Progetto Imprenditoriale Michele Ferrero dona quattro aule per bimbi profughi in Camerun

YAOUNDE, 25 OTTOBRE – Oltre la Nutella e oltre la cioccolata. L’istruzione e’ chiave ovunque e specialmente in Africa e ancora piu’ specialmente nei campi profughi che accolgono famiglie in fuga da guerre e poverta’. Il Progetto Imprenditoriale Michele Ferrero ha donato 4 nuove aule ai bambini rifugiati della repubblica centroafricana e ai loro ospiti. “Un pensiero profondo per Michele Ferrero e per la fondazione da lui creata per il dono”, ha detto Khassim Diagne, responsabile UNHCR per il Camerun che ha partecipato alla cerimonia della consegna delle classi al Ministero dell’Istruzione di Base assieme all’ambasciatrice d’Italia a Yaounde, Samuela Isopi.

Dentro una delle aule donate da Fondazione Ferrero

Dentro una delle aule donate da Fondazione Ferrero

I bambini che beneficeranno di questa nuova iniziativa umanitaria del colosso dolciario di Alba sono i piccoli profughi del campo di Gado Badzere, vicino a Garoua Bulai, nella Regione dell’Est del Camerun, a pochi chilometri dal confine con la Repubblica del Centrafricana. Le aule arrivate dall’Italia sono state inaugurate alla presenza del rappresentante del Gruppo Ferrero, Andrea Fessia, oltre a dignitari, alti funzionari governativi e delle amministrazioni pubbliche locali e rappresentanti degli organi di stampa. L’iniziativa, promossa dalla Ferrero Camerun – una delle tre aziende del Gruppo che, assieme a Ferrero Sudafrica e Ferrero India, partecipa al  Progetto Imprenditoriale Michele Ferrero – è stata realizzata in collaborazione con l’UNHCR ed il supporto della società Grimaldi.

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Le aule vengono da EXPO Milano 2015: in Camerun contribuiranno a favorire l’educazione di oltre un centinaio di bambini e ragazzi tra le migliaia ospitati nel campo profughi. Il progetto è nato oltre un anno fa in Italia e la sua esecuzione si è sviluppata attraverso quattro diverse fasi, la prima delle quali, dal 1 maggio al 31 ottobre 2015, ha riguardato la partecipazione di Ferrero EXPO mediante propri padiglioni costruiti utilizzando moduli ad uso abitativo destinati ad essere nuovamente ri-utilizzati, al termine dell’esposizione, a sostegno di iniziative umanitarie in Camerun e Sudafrica. Successivamente, dal novembre 2015 a maggio 2016, tutti i padiglioni di Ferrero a Milano – comprese le loro fondamenta – sono stati interamente smontati. Nel corso della terza fase – tra giugno e luglio 2016– otto moduli originari ad uso abitativo sono stati interamente riconvertiti nelle quattro aule scolastiche destinate a favorire la scolarizzazione dei bambini del campo profughi di Gado Badzere.

vlcsnap-2016-10-25-19h35m43s189Le attività di riadattamento hanno l’obiettivo di assicurare il massimo comfort termico del modulo abitativo, la massima ventilazione e salubrità dei locali e la massima sicurezza delle strutture.  L’involucro del modulo abitativo, composto da pannelli coibentati rivestiti in metallo zincato, è stato rivestito da una lamiera zincata, posta ad una distanza tale da creare una camera d’aria aperta – sia in basso che in alto –  capace di asportare il calore mantenendo la temperatura ambiente. Una seconda camera d’aria separa il tetto dell’aula dal tetto esterno, consentendo il deflusso dell’aria surriscaldata da feritoie laterali. Alcune delle principali strutture metalliche sono state inoltre verniciate con una vernice di ultima generazione (sviluppata con tecnologia NASA) che ha effetti antiruggine e termo-rifrangenti, grazie a componenti ceramiche interne che riducono la temperatura fino al 45 %. La porta vetrata di ogni aula è stata protetta da una tettoia ombreggiante.

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Per assicurare ventilazione e salubrità, ogni aula è stata dotata di 3 finestre apribili, 6 sfiatatoi provvisti di zanzariere in acciaio inossidabile, due ventilatori ed una porta a doppie ante. I vetri delle porte e delle finestre sono di un vetro particolarmente resistente e sono tutti protetti da inferriate metalliche. La quarta ed ultima fase – dal 30 agosto al 18 ottobre– ha riguardato il trasporto via mare di due container dal porto di Salerno, in Italia, al porto di Douala; il loro successivo trasporto via terra e la costruzione delle fondamenta da parte dell’UNHCR e di ADES; ed infine il montaggio delle aule, a Gado Badzere, da parte di un team di tecnici italiani assistiti in loco dalle maestranze di ADES. (@alebal)

 

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts