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Migrazioni: nel Ferrarese barricate contro 12 donne; a Fiumicino 56 con i “corridoi umanitari”

ROMA, 25 OTTOBRE – Una giornata in bianco e nero per le politiche di accoglienza di profughi e migranti in Italia. La protesta con tanto di blocchi stradali contro l’arrivo di 12 profughe africane nel Ferrarese ha avuto la meglio. Ma a Fiumicino altre famiglie, 56 mamme, papa’ e bambini sono arrivati grazie all’iniziativa dei corridoi umanitari.

Un bambino siriano arrivato a Fiumicino grazie ai corridoi umanitari

Un bambino siriano arrivato a Fiumicino grazie ai corridoi umanitari

Da ieri sera decine di abitanti di Goro e Gorino hanno alzato barricate per impedire il passaggio dei pullman che doveva trasferire in un ostello le 12 donne in fuga con otto bimbi dall’Africa, una di loro incinta. Poco dopo mezzogiorno la decisione del Prefetto di Ferrara: “L’ospitalità non è più in agenda a Gorino. In strada c’era mezzo paese, non c’era soluzione”. Per il ministro dell’Interno Angelino Alfano: “Quella non è Italia”. Plauso invece dalla Lega: “Grazie a chi ha manifestato, sono i nuovi eroi”.

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“Mi vergogno. Se in un momento come questo un Comune come quello di Goro, che ha ricevuto molto dalle istituzioni, non accoglie dodici donne straniere bisogna che si rifletta sul significato di collaborazione istituzionale”, ha detto il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, che è anche presidente della Provincia e in questa veste ha trovato, assieme ad altri sindaci del territorio, l’ospitalità alternativa alle donne contestate a Goro e Gorino. Rappresentanti delle istituzioni e carabinieri avevano cercato una mediazione, ma i manifestanti non hanno sentito ragioni.

Le dodici donne sono state sistemate provvisoriamente in altre strutture di comuni limitrofi. Una vicenda “molto difficile da giudicare” l’ha definita il premier Matteo Renzi, perché “da un lato c’è un atteggiamento di comprensione anche se non di condivisione verso una parte della popolazione che è molto stanca”, dall’altra un caso che riguarda dodici donne.

Il campo profughi di Za'atari in Giordania

Il campo profughi di Za’atari in Giordania

La protesta del Ferrarese va vista nel contesto della tragedia delle migrazioni: secondo UNHCR il 2016 si avvia a diventare l’anno più letale di sempre per chi cerca un futuro attraverso il Mediterraneo:  una persona ogni 88 che hanno tentato la traversata quest’anno ha perso la vita, un dato in netta crescita rispetto all’1 ogni 269 del 2015. Ci sono paesi come Libano, Giordania e Turchia che ospitano milioni di persone e famiglie in fuga dalla Siria, non “solo” 12 donne. L’Italia sta sperimentando una risposta a chi e’ pronto a tutto, anche a morire in mare, con i “corridoi umanitari”: oggi, mentre le 12 donne e i loro bambini venivano “ricollocate”, arrivava a Fiumicino in condizioni di sicurezza da Beirut un altro gruppo di 56 profughi siriani . Si aggiungono ai 72 giunti ieri mattina allo scalo romano accolti, tra gli altri, dal ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, e da Andrea Riccardi, Fondatore della Comunità di Sant’Egidio. (@alebal)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts