Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Luoghi Sacri Gerusalemme: Gentiloni, “se testo identico, in aprile voteremo no”

oggi Comitato UNESCO replica risoluzione in Commissione

ROMA, 26 OTTOBRE – “Se le stesse proposte ci saranno ripresentate ad aprile il governo italiano passerà dall’astensione al voto contrario”. Lo ha detto al Question Time il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni a proposito della risoluzione dell’Unesco su Gerusalemme. “La risoluzione – ha spiegato il ministro – si ripropone due volte l’anno dal 2010. Dal 2014 contiene le formulazioni che negano le radici ebraiche del Monte del Tempio”.

Bisogna “lavorare affinché l’Unesco faccia l’Unesco. Non c’e’ dubbio che si tratti di una delle
organizzazioni Onu che ha un ruolo importante, soprattutto per noi che abbiamo molti siti patrimonio umanità. Ma non si può accettare l’idea che invece di concentrarsi sul patrimonio
culturale diventi cassa di risonanza di tensioni politiche”, ha detto Gentiloni.  La risoluzione approvata la scorsa settimana fa riferimento ai luoghi sacri di Gerusalemme usando solo i loro nomi arabi.

Oggi intanto il comitato del patrimonio mondiale dell’Unesco ha approvato una nuova risoluzione che nega il legame millenario tra gli ebrei e i luoghi sacri. Il voto si è svolto a scrutinio secreto: 10 a favore, due contrari e otto astenuti.  Il testo approvato usa la sola denominazione musulmana e denuncia i “danni materiali” perpetrati da Israele, come già nelle
precedente documento adottato la settimana scorsa. L’Italia non fa parte del Comitato. Gli attuali 21 membri sono Angola, Azerbaigian, Burkina Faso, Croazia, Cuba, Finlandia, Indonesia, Giamaica, Kazakistan, Kuwait, Libano, Perù, Filippine, Polonia, Portogallo, Repubblica di Corea, Tanzania, Tunisia, Turchia, Vietnam, Zimbabwe. Obiettivo del comitato è concedere
assistenza finanziaria in funzione delle richieste degli Stati membri ed esaminare, tra l’altro, lo stato dei siti iscritti al patrimonio mondiale. In questi ultimi giorni il ministero degli Esteri israeliano aveva moltiplicato le missioni diplomatiche per ottenere che i 21 membri votassero contro la risoluzione e oggi su Twitter ha definito il nuovo pronunciamento “spazzatura”.

cvsykpzwaaaoglh

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu si appresta a richiamare in patria per consultazioni l’ambasciatore israeliano all’Unesco Carmel Shama Cohen per protesta contro l’ultima risoluzione. L’ambasciatore Cohen per protesta ha gettato il testo della risoluzione nel “cestino della spazzatura della storia”. (@OnuItalia).

The following two tabs change content below.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About OnuItalia

Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma. Contact: Website | Facebook | Twitter | YouTube | More Posts