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Cooperazione italiana riparte in Eritrea: Giro, “piccolo inizio, faremo di più'”

ROMA, 28 OTTOBRE – Con un sostegno di 400 mila euro l’Italia riprende a fare cooperazione in Eritrea. Lo stanziamento destinato al sostegno sanitario nel Paese del Corno d’africa e’ la grande novità’ delle delibere del Comitato congiunto della Cooperazione che, nella riunione periodica per discutere iniziative dell’Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, ha approvato iniziative pari a 17,3 milioni di euro per la Programmazione 2017.

I fondi serviranno intanto a sostenere i servizi di cardiologia e di prevenzione delle malattie cardiovascolari. “L”Eritrea e’ paese politicamente prioritario e lo stanziamento permette la ripresa della nostra cooperazione in quel Paese. E’ un inizio piccolo. Vogliamo fare di più”, ha spiegato alla Dire il viceministro Mario Giro. Soddisfazione e’ stata espressa all’OMS dove Flavia Bustreo, candidata alla direzione dell’agenzia e in aspettativa dalla posizione di direttrice della divisione per la salute materno-infantile e delle famiglie: “Questa e’ l’Italia di cui sono orgogliosa”.

Attraverso crediti a dono per canali bilaterali e multi-bilaterali, sono cinque i Paesi destinatari di finanziamenti a otto progetti sociali, assieme a un piano specifico per il contrasto degli effetti negativi de El Nino in Africa Australe.

In Asia 2 milioni e duecentomila euro andranno all’UNHCR – Agenzia Onu per i rifugiati – per fornire “assistenza umanitaria per i rifugiati afghani e per le loro comunità in Pakistan”: con questo piano si punta a raggiungere 75mila bambini, fornendo loro scuole, materiale didattico nonché borse di studio. Sempre al Pakistan andranno 1 milione e cinquecento mila euro per un piano Unesco di conservazione del patrimonio culturale tramite l’educazione femminile, nonché 2 milioni all’Undp per il “consolidamento del sistema di gestione del parco del Karakorum centrale (Ckmp) quale modello per gli ecosistemi montani nel nord del Pakistan.

Ma non finisce qui: quattro gli stanziamenti per l’Africa nei settori più diversi. Il più consistente – e ambizioso – riguarda il contrasto della siccità, una delle principali conseguenze negative de El Nino, fenomeno meteorologico inasprito dai cambiamenti climatici: 8,7 milioni di euro per un piano regionale triennale che toccherà Zimbabwe e Malawi. “Un precedente importante – ha sottolineato il viceministro – per stabilizzare la nostra presenza in Malawi e Zimbabwe laddove operiamo con stanziamenti solo annuali”.

Infine 1 milione di euro all’Undp per il Kenya a sostegno del processo elettorale. In particolare i donatori mirano a rafforzare la Commissione elettorale indipendente e l’ufficio del registro dei partiti.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

1 Comment on Cooperazione italiana riparte in Eritrea: Giro, “piccolo inizio, faremo di più'”

  1. Gerardo Liberatore // 29/10/2016 at 4:07 pm //

    Forse sarebbe stato meglio che si impegnassero a debellare il colera che imperversa nei villaggi a confine con l’Etipia e che il governo del dittatore eritreo nega.

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  1. Svizzera e Italia riprendono la cooperazione con l'Eritrea

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