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Istituita in Antartide, anche col contributo dell’Italia, la più vasta area marina protetta al mondo

NEW YORK, 28 Ottobre 2016 – Un’area oceanica quasi incontaminata. “Un laboratorio vivente” per lo studio della vita marina e del cambiamento climatico. Grande 1,5 milioni di kmq, tanto quanto l’Italia, la Francia, il Portogallo e la Spagna insieme. L’Unione europea e 24 governi, tra cui l’Italia, hanno approvato dopo cinque anni di negoziazioni, l’istituzione della più vasta area marina protetta al mondo. E’ la regione del Mare di Ross, in Antartide.

“L’accordo segna una svolta per la protezione dell’Antartide e dell’Oceano Meridionale”, ha detto il direttore scientifico di WWF Australia, Chris Johnson. “E’ importante non solo per l’incredibile diversità di vita che sarà protetta, ma anche per il contributo alla capacità di ripresa degli oceani del globo davanti al cambiamento climatico”, ha aggiunto.

La nuova area marina protetta, come deciso dall’accordo di oggi dalla Commissione per la conservazione delle risorse marine viventi dell’Antartide (Ccamlr) a Hobart in Tasmania, entrerà in vigore a dicembre 2017 e per 35 anni, invece che a livello ‘permanente’. “Siamo molti felici di questo risultato, ma non vogliamo che diventi un precedente”, ha aggiunto Johnson.

Jillian Dempster (NZ) and Evan Bloom (USA) con il presidente CCAMLR Vasily Titushkin mostrano una mappa firmata dell'area marina protetta per la quale NZ e USA avevano lanciato la proposta d'istituzione

Dempster (NZ) e Bloom (USA) con Vasily Titushkin (CCAMLR) mostrano una mappa firmata dell’AMP per la quale NZ e USA avevano lanciato la proposta d’istituzione

L’accordo sui 35 anni è stato raggiunto per ottenere il via libera di Cina e Russia che hanno un’intensa attività peschereccia nella regione e che si erano opposti alla creazione dell’area marina negli anni precedenti. In base all’accordo, il 72% dell’area marina protetta diventerà una zona di protezione generale (no-take zone), con divieto assoluto di pesca, mentre nel restante 28% saranno consentite attività di pesca e ricerca scientifica, spiegano dal Ccamlr.

Nell’Oceano Antartico vivono 10mila specie, in particolare il 50% delle orche, il 40% dei pinguini di Adelia e il 25% dei pinguini imperatori. Il nuovo parco vanta un ecosistema prezioso per lo studio della vita marina e dell’impatto del cambiamento climatico. Proteggere l’area significa dare respiro a un oceano che produce tre quarti delle sostanze nutrienti che sostengono la vita nel resto degli oceani.

“L’Italia è pronta partecipare attivamente al Piano di Ricerca e Monitoraggio dell’Area Marina Protetta della Regione del Mare di Ross, impegnandosi a cooperare con tutti i Paesi interessati, per assicurare l’efficacia della misura di conservazione decisa ieri, con lo spirito di preservare questa importante area incontaminata del Pianeta nell’interesse delle nuove generazioni”, si legge in nota della Farnesina.

Tra i promotori dell’Iniziativa 10×20 per l’istituzione di nuove Amp per la tutela di mari e oceani, l’Italia vanta una lunga tradizione di ricerca e di collaborazioni sul piano scientifico e logistico con altri Paesi membri del CCAMLR nella Regione del Mare di Ross nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA). La Stazione Scientifica Italiana “Mario Zucchelli” si trova nella Baia di Terra Nova, in una posizione centrale e strategica del Mare di Ross per le attività di ricerca e monitoraggio marino. (@annaaserafini)

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