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Mai più spose bambine, riparte campagna Amnesty contro matrimoni precoci

Inscenate a Roma nozze tra Giorgia (10 anni) e Paolo (47)

spose bambine

ROMA, 28 OTTOBRE – Piazza di S. Maria in Trastevere a Roma è diventato ieri un set di protesta dove è stato inscenato un banchetto nuziale per denunciare la pratica dei matrimoni precoci e forzati. Gli invitati alle nozze, attivisti di Amnesty International Italia e in abiti da cerimonia, si sono raccolti festosi attorno agli sposi, Giorgia 10 anni e Paolo 47 anni, per il taglio della torta e il brindisi.

Un modo per rilanciare la  campagna dal titolo:  ‘MAI PIÙ SPOSE BAMBINE’.

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La manifestazione dell’anno scorso

Gianni Rufini, direttore generale di Amnesty International Italia, ha spiegato che per bandire la pratica dei matrimoni forzati nel mondo, prevenire e proteggere le bambine e le ragazze sopravvissute alle violenza, e garantire maggiore accesso ai servizi sanitari e alle scelte rispetto al proprio corpo, dallo scorso 23 ottobre al 12 novembre, Amnesty International Italia ha lanciato una nuova campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi tramite numero solidale al 45523 online sul sito dell’organizzazione.

Rufini ha ricordato che milioni di donne e bambine nel mondo subiscono violenza domestica, sono ridotte in schiavitù attraverso matrimoni forzati, vengono comprate e vendute per alimentare il mercato della prostituzione, poste in stato di detenzione vengono violentate o torturate.

Secondo le stime del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (Unfpa) al 2015, 13.5 milioni di ragazze ogni anno nel mondo sono costrette a sposarsi prima dei 18 anni con uomini molto più vecchi di loro. Oltre 37 mila bambine che ogni giorno si vedono negare l’infanzia, un’istruzione, vanno in contro a ripetute gravidanze precoci e sono vittime di violenza domestica.

spose bambineGrazie ai fondi raccolti Amnesty International potrà proseguire nel suo lavoro sul territorio per quanto riguarda i matrimoni forzati e precoci. In particolare, grazie all’invio di esperti sul campo attiverà le missioni di ricerca in Burkina Faso, Mali, Niger e Costa d’Avorio, paesi in cui questa pratica è ancora diffusa. Con i dati e le testimonianze raccolte, Amnesty International stila rapporti che mettono in evidenza le violazioni dei diritti umani individuate e le richieste ai governi per porvi fine. I rapporti vengono pubblicati e messi a disposizione dei media così come delle sezioni di Amnesty International e dei suoi attivisti in tutto il mondo. Dopo il lancio di un rapporto, le sezioni di Amnesty International promuovono attività di sensibilizzazione, comunicazione, advocacy, lobby, mobilitazioni dei propri attivisti sui territori, educazione e formazione nelle scuole.

In Burkina Faso, ad esempio, Amnesty International ha avviato nel luglio 2015 una campagna per porre fine ai matrimoni forzati e precoci. Grazie alla visibilità ottenuta a livello globale e anche in Italia e alla pressione esercitata da tutto il movimento per i diritti umani, nel dicembre 2015 il governo di questo paese ha adottato una strategia nazionale (2016-2025) e un piano d’azione triennale (2016-2018) per prevenire ed eliminare i matrimoni forzati e precoci.

Nel febbraio 2016, inoltre, il governo ha annunciato la fornitura di cure gratuite a tutte le donne in stato di gravidanza. Il lavoro di sensibilizzazione e mobilitazione di Amnesty International non si fermerà fino a quando questi impegni non si tradurranno in atti concreti in difesa dei diritti delle bambine e delle ragazze. Oltre ai positivi passi intrapresi a livello politico, è necessario che vengano assicurate le risorse necessarie per la pronta attuazione del piano e per la realizzazione di un cambiamento culturale che sradichi la prassi dei matrimoni tradizionali e religiosi delle bambine e delle ragazze.

(@novellatop, 28 ottobre  2016)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts