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Gen. Graziano: per la stabilità aree di crisi preparare forze sicurezza locali

ROMA, 28 OTTOBRE – Per la stabilita’ delle aree di crisi e’ fondamentale preparare le forze di sicurezza locali e in questo l’Italia fa la sua parte. “Nell’ambito della coalizione anti-Daesh, l’Italia riveste un ruolo chiave, con circa 1400 militari impegnati in Iraq, Kuwait e Qatar, nei due principali ambiti di azione, ovvero nello sviluppo della campagna aerea contro gli obiettivi militari di Daesh e nel sostegno ai partner regionali in termini di capacity building.” Lo ha detto il capo di Stato maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, intervenendo oggi al panel “Una valutazione della situazione militare nell’ambito del contrasto a Daesh in Siria e in Iraq” inserita nel convegno del Gruppo speciale sul Mediterraneo e il Medio Oriente dell’assemblea parlamentare della Nato organizzato oggi alla Camera dei Deputati a Roma.

Il generale ha ricordato che attualmente è stato riconquistato il 50% del territorio che era sotto controllo dell’Isis in Iraq ed il 25% in Siria”. Graziano ha aggiunto che Il Califfato ormai da oltre un anno si sta dimostrando sempre più incapace di lanciare operazioni di combattimento su larga scala e conseguire rilevanti successi sul campo di battaglia, stante la continua perdita di territori, combattenti e risorse su più fronti, nel tentativo di rispondere alle molteplici azioni poste in essere dalla Coalizione.

d13fb242-2f2b-496b-8ed1-744581b19349upi_3599mediumHanno partecipato all’Assemblea  oltre 140 parlamentari in rappresentanza di 40 Paesi comprendenti membri della Nato, Paesi Mediterranei associati, Paesi del Golfo e della sponda Sud del Mediterraneo. Per l’Italia, il ministro della Difesa Roberta Pinotti, Marco Minniti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, il capo della polizia Franco Gabrielli. Il ministro Pinotti e l’inviato Usa Brett McGurk hanno avuto un breve colloquio durante il quale McGurk ha ringraziato l’Italia per il contributo offerto alla coalizione globale che si oppone ai terroristi del Califfato. L’Italia è il secondo contingente, dopo gli Usa, per numero di personale impiegato nella lotta a Daesh. Tra i compiti principali, proprio l’addestramento di forze locali nell’ambito del Kurdistan Training Coordination Center (KTCC)  – a guida italiana dallo scorso mese di giugno e del quale fanno parte anche addestratori provenienti da Germania, Regno Unito, Ungheria, Norvegia, Finlandia, Olanda, Slovenia e Svezia.

Ad oggi sono oltre 12.500 i soldati appartenenti alle Kurdistan Security Forces KSF addestrati dagli istruttori del KTCC, di cui circa 5800 da parte dei trainer italiani. A questi si aggiungono oltre 5.000 unità delle forze di polizia addestrate dalla Task Force dell’Arma dei Carabinieri. In Iraq, è presente anche un contingente di 500 militari a protezione dei tecnici civili italiani impegnati nel consolidamento della Diga di Mosul. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts