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Aiuti allo sviluppo, per rapporto CONCORD Ue ha disatteso gli impegni

Solo cinque paesi europei hanno mantenuto gli impegni

aiuti allo sviluppo

ROMA, 31 OTTOBRE – Deludenti i dati che riguardano gli impegni dell’Europa per gli aiuti allo sviluppo sostenibile: secondo il nuovo rapporto di  CONCORD – il network delle ONG in Europa per lo sviluppo e l’emergenza di cui fa parte anche Amref che ne dà notizia – solo 5 Paesi dell’Unione Europea hanno raggiunto nel 2015 gli obiettivi fissati per gli aiuti allo sviluppo sostenibile, disattendendo l’impegno di destinarvi lo 0,7% del PIL.
Il nuovo report di CONCORD ha un titolo emblematico: ”This is not enough”, non è abbastanza.
Il documento rivela infatti che lo scorso anno solamente Danimarca, Lussemburgo, Paesi Bassi, Svezia e Regno Unito hanno raggiunto l’obiettivo prestabilito. Tutti gli altri lo hanno disatteso. Ciò significa che l’Europa, rispetto alle sue promesse, è in debito di 36,9 miliardi di euro con i Paesi in via di sviluppo.aiuti allo sviluppo

Il CONCORD Aidwatch report 2016 fornisce una analisi Paese per Paese relativa agli aiuti stanziati nel 2015. Da questo studio emerge che il 17% della spesa totale europea destinata a sostenere lo sviluppo sostenibile è stata in realtà contabilizzata in modo erroneo. Questi fondi, infatti, sono stati usati per sostenere le spese finalizzate al supporto agli studenti, alla riduzione del debito, ai rimborsi di interessi e alle spese per l’accoglienza dei richiedenti asilo. Non si tratta dunque propriamente di aiuti allo sviluppo.

Per quanto riguarda l’Italia, secondo il rapporto avrebbe speso nel 2015 solo lo 0,21% del PIL in aiuti allo sviluppo, percentuale che si ridurrebbe ulteriormente allo 0,15%, se si prendessero in considerazione solo gli aiuti veri e propri, non viziati dall’errore contabile di cui si è detto.
Senza dubbio si sono compiuti diversi passi avanti, nel 2015 l’Italia si è dotata di una legge sulla cooperazione e dal primo gennaio 2016 è operativa anche l’Agenzia per la Cooperazione allo Sviluppo. Un’altra novità dello scorso anno ha riguardato l’istituzione di un Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo, un ente consultivo dalla composizione eterogenea, di cui fanno parte rappresentanti delle istituzioni e soggetti privati, profit e non-profit, associazioni di migranti, sindacati, cooperative ed enti locali.
Ciononostante risulta evidente la necessità di rinnovare e rendere più concreto l’impegno. Da CONCORD arriva dunque un appello a focalizzare l’attenzione su alcuni importanti aspetti: rendere pienamente operativa l’Agenzia per la Cooperazione e definire un aumento costante degli aiuti allo sviluppo, per fare in modo che entro il 2020 non siano inferiori allo 0.3% del PIL.

(@novellatop, 31 ottobre 2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts