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Clima: entra in vigore accordo Parigi; Galletti, alzare l’asticella

50 anni alluvione Firenze; Tour Eiffel si accende di verde

NEW YORK, 4 NOVEMBRE – Per l’Italia il 4 novembre e’ il giorno dell’alluvione di Firenze, ma 50 anni fa non si parlava ancora degli effetti drammatici del clima sulla vita delle persone e sul Pianeta. Oggi, a mezzo secolo da quella sciagura, entra in vigore l’Accordo di Parigi sui Cambiamenti Climatici, “che corona la più complessa, comprensiva e critica serie di negoziati internazionali sul clima mai avvenuta finora”, scrivono in una nota congiunta il segretario esecutivo dell’UNFCCC (Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici), Patricia Espinosa, e il ministro degli Esteri del Marocco e presidente della Conferenza Onu sul Clima di Marrakesh (Cop22), Salaheddine Mezouar.

“Il 4 novembre sara’ ricordato come la data in cui i paesi della Terra “hanno chiuso la porta all’inevitabilità di un disastro climatico e intrapreso con determinazione la strada verso un futuro sostenibile”, si legge nella nota.

“La Conferenza della prossima settimana a Marrakesh segna un nuovo punto di partenza per la comunità internazionale, nonché il primo incontro dell’organo direttivo dell’Accordo di Parigi, il CMA, che si riunirà il 15 novembre”, prosegue la nota: “È il momento di festeggiare, ma anche di guardare in avanti senza compiacimento e con la ferma volontà di perseguire gli obiettivi futuri”.

Antropocene

Il ministro Galletti

Per l’Italia il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha osservato che COP22 “sarà l’occasione per iniziare ad alzare l’asticella degli sforzi contro il surriscaldamento globale, che oggi non basterebbero a ottenere l’effetto di una vita su questo Pianeta più equa nell’accesso alle risorse per i suoi abitanti e non condizionata da disastri climatici”.

L’entrata in vigore dell’accordo di Parigi” oggi “è un passo di portata storica per il Pianeta. Tutti gli Stati, dalle grandi potenze alla più piccola delle isole, hanno scelto di percorrere insieme la strada dello sviluppo sostenibile: e lo hanno fatto mettendo nero su bianco impegni precisi ai quali nessuno potrà sottrarsi, lavorando
semmai per renderli ancor più ambiziosi”, ha aggiunto il ministro secondo cui  “ciò che fa ben sperare è una nuova e profonda consapevolezza globale del problema: basti pensare alla rapidità con cui si è attivato l’accordo di Parigi rispetto ai tempi con cui entrò in vigore quello di Kyoto, ben meno vincolante e impegnativo solo per pochi Stati: 8 mesi contro 8 anni”.

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A Parigi la Tour Eiffel si illumina di verde per segnare la storica occasione. Ma anche per il ministro dell’Ambiente francese e presidente di Cop21 Segolene Royal gli impegni presi dai Paesi, seppure ambiziosi, non sono sufficienti. “Bisogna fare di più, e io credo sia possibile. I singoli Paesi potranno rafforzare le loro ambizioni se, da un punto di vista tecnologico, le energie rinnovabili progrediranno in modo più rapido”, ha detto Royal intervistata dal Corriere della Sera: ‘”Sono già 94 i paesi ad aver ratificato l’accordo”, che “è come una legge, adesso ci vogliono i decreti di applicazione. Ce ne occuperemo a Marrakesh, dove passerò le consegne alle autorità del Marocco”. (@alebal)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts