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Fondi cooperazione in bilancio 2017: Giro protesta tagli “a mondo povero”

ira vice-ministro, grave e vigliacco

ROMA, 7 NOVEMBRE – Il vice-ministro degli esteri Mario Giro protesta con forza per i tagli assestati dalla Ragioneria ai fondi per la cooperazione nella legge di bilancio 2017: “Grave e vigliacco”, dice il viceministro in un comunicato sottolineando che “invece di mettere in mora altri capitoli di bilancio dello stesso Ministero degli Esteri, si bloccano i fondi della Cooperazione allo sviluppo, cioè del mondo povero”.

Giro e’ indignato: “Proprio mentre il Presidente Mattarella esaltava l’impegno e l’utilità della Cooperazione ci si sarebbe aspettato più coraggio e meno vigliaccheria scegliendo di mettere in mora altri capitoli, ma come si sa, è più facile prendere ai poveri. È ancora diffusa l’idea che i poveri possono sempre aspettare, tanto non protestano. Una vecchia abitudine che torna e che dimostra che tipo di sensibilità c’è sulla cooperazione da parte dei burocrati”.

Il viceministro sottolinea come ai 36 milioni si aggiunge l’eliminazione del fondo La Pergola di 65 milioni, ottenuto dal suo predecessore Lapo Pistelli. “Tutto ovviamente, attraverso un tratto di penna della Ragioneria che, nei fatti, annulla l’aumento di quest’anno alla cooperazione. Naturalmente non sono stato avvertito, non si peritano di chiedere almeno il parere di chi ne è responsabile, davanti ai cittadini e ai paesi partner”.

Riguardo i dubbi che serpeggiano tra la società civile, circa gli impegni del governo sulla cooperazione internazionale con la Legge di Bilancio 2017 approdata al Parlamento, Giro risponde che, “prendendo atto che i finanziamenti del Fondo Africa devono essere spesi nel 2017, il rischio che dal 2018 tale fondo scompaia è piuttosto fondato. Per questo, vorrei invece metterlo a regime il fondo: l’Italia ha bisogno di uno strumento specialmente dedicato per l’Africa, come nello spirito dell’Africa Act su cui lavoriamo”.

Il viceministro conclude con l’auspicio che il concorso per l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo si faccia nel corso del 2017: “Non possiamo più attendere, non ci devono essere sorprese negative in questo senso. L’AICS tra l’altro, ha già fondi propri per organizzarlo.” (@OnuItalia) 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts