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Clima: a Marrakesh Cop22, per far rispettare gli impegni di Parigi

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MARRAKESH, 8 NOVEMBRE – Undici giorni per tracciare una strategia che attui l’accordo raggiunto a Parigi sul clima (Cop21), 197 paesi coinvolti, grandi speranze sui risultati e sulle altre ratifiche delle nazioni che ancora non l’hanno fatto: si è aperta sotto questi auspici la conferenza sul clima di Marrakesh (Cop22) che fino al 18

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L’inaugurazione

novembre discuterà degli impegni presi per contrastare il riscaldamento globale, quando, alla fine del 2015, 196 paesi si impegnarono a mantenere l’aumento della temperatura inferiore ai due gradi centigradi,  a non incrementare le emissioni di gas serra (anidride carbonica e metano) e a versare 100 miliardi di dollari ogni anno ai paesi più poveri per aiutarli a sviluppare fonti di energia meno inquinanti.

Un impegno sottoscritto nel frattempo da oltre 170 Paesi, che rappresentano quasi il 95% delle emissioni nel pianeta, anche se non tutti hanno ancora proceduto alla ratifica. Ma ce n’era abbastanza per far entrare in vigore formalmente l’accordo, il 4 novembre.marrakesh

In quell’occasione l’Eliseo ha parlato di ‘giorno storico per il pianeta’. Gli impegni indicati nell’intesa prevedono la riduzione di emissioni di gas serra, con un obiettivo collettivo di -40% rispetto ai livelli del 1990. L’accordo, in sintesi, punta a bloccare l’innalzamento della temperatura ‘ben al di sotto dei 2 gradi’ rispetto all’era preindustriale e di fare di tutto per non superare 1,5 gradi. L’obiettivo della Cop22 e’ rafforzare periodicamente gli obiettivi di riduzione fissati volontariamente dai singoli Paesi: la prima verifica ci sara’ nel 2018, nel 2023 la prima revisione vera e propria per far crescere gli obiettivi di taglio dell’anidride carbonica.

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L’ingresso della Conferenza

L’accordo in sé  è legalmente vincolante ma non lo è  il suo sviluppo pratico. La sua forza risiede proprio nel meccanismo di revisione periodica degli impegni dei singoli Paesi. Non sono previste sanzioni ma un meccanismo trasparente per garantire l’attuazione degli impegni presi e avvertire dell’avvicinarsi di scadenze. Quanto ai finanziamenti, i firmatari si sono impegnati ad alimentare un fondo annuo di 100 miliardi di dollari (a partire dal 2025 con un meccanismo di crescita programmata) per il trasferimento delle tecnologie pulite nei Paesi non in grado di fare da soli il salto verso la green economy. In discussione c’è anche il problema delle emissioni dei paesi poveri e dell’impossibilità spesso di conciliare ambiente e crescita.

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Il logo

Ieri alla cerimonia di inaugurazione Salaheddine Mezouar, il ministro degli Esteri del Marocco che ha ereditato dalla francese Ségolène Royal la presidenza della conferenza ha ammesso che ci sono ancora ”forti differenze fra i governi  e molto lavoro da fare intorno agli impegni presi con l’Accordo di Parigi”. ”Ora che l’Accordo è entrato in vigore, tutti siamo obbligati a rispettarlo”, ha ricordato da parte sua Patricia Espinosa, segretario generale di Unfcc, l’agenzia dell’Onu per il clima. ”L’obiettivo finale è riuscire a trasformare l’”ambizione collettiva in una roadmap concreta”, ha aggiunto.

Ora infatti in Marocco  si tratta di mettere nero su bianco le modalità, cioè definire una strategia in accordo tra governi e società civile. Le somme si tireranno poi negli ultimi giorni del summit, quando interverranno per dare più peso alle decisioni prese  50 capi di Stato e di governo.

(@novellatop,  8 novembre  2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts