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Armi biologiche: Italia per rafforzamento Convenzione che le mette al bando

GINEVRA, 9 NOVEMBRE – L’Italia prende posizione per il rafforzamento della Convenzione sulla proibizione delle armi biologiche durante  l’Ottava Conferenza di Riesame della Convenzione contro le Armi Biologiche e Tossiniche (BTWC) che si e’ aperta il 7 novembre al Palais des Nations di Ginevra.

La Convenzione vieta lo sviluppo, la produzione e la detenzione di armi batteriologiche (biologiche) e tossiniche (virus, batteri, microrganismi, spore, tossine) e impone la distruzione degli stock esistenti. Entrata in vigore nel marzo 1975, essa è il primo trattato multilaterale che vieta la produzione e l’utilizzo di un’intera categoria di armi. A oggi è stata ratificata da 177 Stati e firmata da altri 6 e rappresenta uno degli elementi-chiave – insieme con il Trattato di Non Proliferazione Nucleare e la Convenzione contro le Armi Chimiche – del sistema di cui la Comunità internazionale si è dotata per prevenire e contrastare i rischi di proliferazione delle armi di distruzione di massa.

La Conferenza di Riesame ha cadenza quinquennale e si svolgerà nell’arco di tre settimane (fino al 25 novembre), riunendo i rappresentanti dei 177 Stati Parte del Trattato che avranno il compito di discutere dei progressi compiuti nell’attuazione della Convenzione e di definire le direttrici principali per il lavoro da svolgere nei prossimi cinque anni.

I lavori sono stati aperti da un intervento del Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki moon. Alla sessione iniziale della Conferenza ha preso parte anche l’Alto Rappresentante dell’ONU per gli Affari del  Disarmo, Kim Won-soo.

L’Italia è rappresentata dall’Ambasciatore Vinicio Mati, Rappresentante Permanente presso la Conferenza del Disarmo a Ginevra. Nel suo intervento, in apertura del dibattito, l’Amb. Mati ha ricordato  l’impegno del Governo italiano, in linea con gli orientamenti definiti nel quadro dell’Unione Europea, per l’universalizzazione del Trattato e per il suo rafforzamento, soprattutto attraverso la piena applicazione da parte dei Paesi Membri, sottolineando la necessità, come richiesto dallo stesso Ban Ki-Moon, che la comunità internazionale investa più risorse nel settore dedicato al contrasto delle armi biologiche.

L’Ambasciatore Mati ha confermato che il Governo italiano continuerà il proprio impegno per il consolidamento e l’incremento delle misure di “confidence-building”, tra cui lo scambio di informazioni e buone pratiche tra i Paesi Membri e la creazione di un sistema di “peer review”.

L’assistenza agli Stati vittime di un attacco biologico e il rafforzamento della capacità di risposta alle minacce di natura biologica, in cui un ruolo fondamentale deve essere svolto dai centri di eccellenza nazionale, figura sempre tra le priorità del Governo italiano, ha sottolineato l’Ambasciatore, così come il sostegno all’esigenza di appropriati controlli affinché gli scambi di materiali, tecnologie e conoscenze relativi al settore attinente alla Convenzione non avvengano per finalità vietate dalla Convenzione stessa. L’Amb. Mati ha inoltre espresso l’auspicio che la Conferenza di Riesame si concluda con l’adozione consensuale di un documento finale “di sostanza”, che contenga un’analisi approfondita del lavoro svolto sinora e fissi obiettivi concreti e ambiziosi per gli ulteriori progressi da perseguire nei prossimi cinque anni, definendo le procedure e gli strumenti necessari a rendere più focalizzate e approfondite le discussioni nel quadro degli incontri degli Stati Parte, consentendo alla BTWC di rispondere rapidamente alle sfide emergenti nel campo delle armi biologiche e di tenere il passo con i progressi della ricerca scientifica e tecnologica. (@OnuItalia)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts