Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

COP22: Ban Ki-moon a Trump, da Usa impegno contro climate change

MARRAKECH, 9 NOVEMBRE – Dall’Onu un appello alla nuova amministrazione Usa: nel day after del voto americano che ha mandato Donald Trump alla Casa Bianca il Segretario Generale dell’Onu Ban Ki moon, che ha fatto dell’accordo di Parigi la sua legacy,  ha mandato a dire agli Usa, “attore essenziale dell’agenda internazionale” che conta sul suo impegno nella lotta al climate change.

“Sarebbe un errore terribile invertire la rotta”, ha detto il portavoce Stepahen Dujarric poco dopo che Ban era apparso allo stake-out del Consiglio di Sicurezza. L’Onu conta sulla nuova amministrazione a  guida Trump “affinché rafforzi il suo impegno sul cambiamento climatico e sui  diritti umani”, aveva detto allo stake-out il Segretario generale. Nel congratularsi con Trump, Ban aveva sottolineato che “ora più che mai dobbiamo mobilitarci intorno ai principi e valori della carta delle Nazioni Unite”.

La Conferenza sul clima di Marrakech in Marocco va avanti lo stesso anche se Trump e’ stato eletto alla Casa Bianca. Questo il parere dei partecipanti del summit Onu nella citta’ marocchina. Con la ratifica di 103 paesi, si sottolinea ancora, l’accordo di Parigi viaggia ormai sui binari sicuri della presa di coscienza ambientalista: troppo tardi per fermare la macchina operativa, anche perché a Marrakech le decisioni verranno prese da rappresentanti americani che sono ancora dell’amministrazione Obama.

In più, spiegano gli addetti ai lavori da Marrakech, “il negoziato è studiato per dipendere il meno possibile dai cambi di governo dei singoli stati”. Occorrono “quattro anni per uscire dall’accordo – ha detto la presidente della Cop21 Segolene Royal – e uno di preavviso”.  Il punto vero è che le posizioni di Trump su ambiente e clima, ad esempio la definizione del riscaldamento globale come una “truffa” dei cinesi, denotano anche una preoccupante ignoranza, o quanto meno indifferenza, rispetto all’entità del problema e questo crea inevitabilmente un clima di incertezza. Il futuro presidente ha a disposizione una serie di meccanismo per ritirarsi o evitare di partecipare al trattato, nel qual caso le conseguenze sarebbero considerevoli.

 

Al centro del ruolo americano e’ l’ambizioso impegno di ridurre le emissioni serra del 26-28 per cento sotto i livelli del 2005 entro l’anno 2025. Sotto la presidenza Trump e’ legittimo pensare che non si vedranno tagli di questa entita’, anzi, potrebbe essere vero il contrario. (@alebal)

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts