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COP22, la FAO presenta il suo nuovo Quadro Globale di Azione

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MARRAKECH, 18 NOVEMBRE – Fao e COP22, un binomio che vede cambiamenti climatici e mondo agricolo e della pesca collegati sempre più strettamente.  Intervenendo alla giornata ad alto livello di mobilitazione per l’agricoltura e la sicurezza alimentare nell’ambito della Conferenza sul clima di Marrakech (COP22), il direttore generale della FAO, José Graziano da Silva Graziano da Silva ha osservato che il cambiamento climatico ha un grande impatto sul settore rurale – sulle colture, sul bestiame, sulla silvicoltura, sulla pesca, sul suolo e sulle risorse idriche – e che sta già minando gli sforzi globali per garantire la sicurezza alimentare e la nutrizione. E i poveri delle zone rurali continuano ad essere i più colpiti.cop22

ACQUA

Presentando iniziative focalizzate sull’agricoltura, l’evento speciale co-organizzato dalla FAO e dal Ministero dell’Agricoltura del Marocco, è parte dell’Agenda di Azione Globale per il Clima, guidata dai COP22 Climate Champions, Laurence Tubiana (Francia) e Hakima El Haite (Marocco) , e volto a unire e accelerare gli sforzi da parte del settore pubblico e privato per raggiungere gli obiettivi internazionali sul clima.

Nel tentativo di contrastare l’impatto della carenza idrica globale, nella stessa occasione la FAO ha lanciato il Quadro Globale di Azione per far fronte alle scarsità d’acqua in agricoltura nel contesto del cambiamento climatico.

La scarsità d’acqua – già un grave problema globale – s’intensificherà con il cambiamento climatico e con le pressioni legate alla crescita della popolazione. Dalla California alle province orientali della Cina e dalla Giordania fino alla punta meridionale dell’Africa, circa quattro miliardi di persone – quasi due terzi della popolazione mondiale – vivono con gravi carenze d’acqua per almeno alcuni periodi dell’anno.

AGRICOLTURE SOSTENIBILI

Con oltre il 90% dei paesi che nei loro piani nazionali di adattamento ai cambiamenti climatici e di mitigazione degli effetti, fanno riferimento al  ruolo importante dell’agricoltura, Graziano da Silva ha sottolineato che “è il momento di investire in un’agricoltura sostenibile e resistente ai cambiamenti climatici come parte fondamentale della soluzione”.

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Graziano da Silva

La conferenza di Parigi dello scorso anno ha portato al primo accordo globale sul clima giuridicamente vincolante a livello mondiale. Il vertice in corso a Marrakech è orientato verso la realizzazione degli impegni che tutti i paesi firmatari hanno preso. Riprendendo lo spirito prevalente del COP, l’accordo di Parigi è irreversibile e l’inazione sarebbe un disastro per il mondo. Anche se l’agricoltura contribuisce per quasi il 20% alle emissioni di gas serra, è una parte fondamentale della soluzione per aumentare la resistenza e combattere l’impatto del cambiamento climatico – soprattutto nei paesi in via di sviluppo dove è spesso il settore portante dell’economia. L’agricoltura sostenibile migliora anche la gestione di risorse naturali come l’acqua; conserva la biodiversità e i servizi eco-sistemici; e aumenta il sequestro del carbonio, alleviando le pressioni che spingono alla deforestazione.

“Siamo in grado di trasformare l’agricoltura per renderla più produttiva e resistente. Questa trasformazione può affrontare la minaccia tripla di fame, povertà e cambiamento climatico “, ha insistito da Silva; “I paesi stanno riconoscendo questo potenziale con impegni senza precedenti”. Per dare avvio all’azione è necessario aumentare i flussi internazionali di finanziamenti per il clima e sbloccare ulteriori investimenti per l’adattamento nel settore agricolo, ha aggiunto. Uno sforzo concertato per mettere l’agricoltura al centro degli interventi sul clima

AGRICOLTURA AFRICANA

cop22In un altro evento collaterale di alto profilo, Graziano da Silva ha salutato con favore il lancio tempestivo dell’Iniziativa in favore dell’adeguamento dell’agricoltura africana, che è il programma di punta del Regno del Marocco e che è stato finora approvato da 27 paesi.  Il cosiddetto Triple A “guiderà l’azione proprio nelle zone dove dobbiamo trasformare il settore agricolo” – gestione sostenibile del territorio e del suolo, una migliore gestione delle risorse idriche e una gestione onnicomprensiva dei rischi climatici – e la FAO collaborerà con forza a incrementare l’iniziativa.

Ciò richiederà maggiori flussi di finanziamenti per l’adattamento, e per l’agricoltura in particolare, ha aggiunto, facendo notare che attualmente solo il due per cento dei finanziamenti per il clima è diretto al settore agricolo. “Questo è troppo poco, e molto al di sotto delle nostre esigenze”, ha affermato.

Il mondo ha sottoscritto gli ambiziosi obiettivi dell’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile 2030 e l’Accordo di Parigi per combattere fame, povertà e cambiamento climatico. “Per milioni di persone, i nostri interventi possono fare la differenza tra povertà e prosperità, e tra la fame e la sicurezza alimentare”, ha concluso il Direttore Generale della FAO.

(@novellatop,  18 novembre  2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts