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Siria: da Italia interventi di emergenza per UNRWA e UNHCR

ROMA, 20 NOVEMBRE – Mentre Damasco respinge il piano dell’inviato Onu Staffan de Mistura come un “attentato” alla sovranità nazionale della Siria e mentre il sangue continua a scorrere nella martoriata Aleppo – 60 morti in 24 ore tra cui 15 bambini – due interventi di emergenza della cooperazione sono stati disposti dalla cooperazione italiana: 2 milioni di euro aiuteranno UNHCR a provvedere interventi nel settore igienico sanitario in Libano e in Giordania. Altri 750 mila euro sono stati deliberati a favore di UNRWA per interventi nel settore dell’assistenza alimentare e dell’istruzione dei rifugiati palestinesi in Siria.

Entrambi gli interventi, approvati dal Vice-Ministro degli Esteri Mario Giro, si collocano nell’ambito del pacchetto di aiuti umanitari per la Siria per il 2016 annunciato dal Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni a Londra il 4 febbraio scorso per un valore complessivo di 25 milioni di euro per l’anno in corso.

resource_70026_28536_1479386045Secondo stime Onu, quasi mezzo milione di rifugiati palestinesi sono intrappolati in Siria tra cui circa novemila nella citta’ di Aleppo sotto assedio: 280 mila sono “internally displaced” e al 95 per cento bisognosi di assistenza umanitaria.  Obiettivo del finanziamento all’UNRWA e’ di sostenere la resilienza dei rifugiati palestinesi in Siria, attraverso la fornitura di assistenza alimentare ed il supporto ai servizi d’istruzione di base per i bambini e le bambine palestinesi nelle scuole UNRWA del Paese. Grazie al sostegno italiano oltre 45.000 rifugiati palestinesi riceveranno panieri alimentari contenenti riso, zucchero, legumi, olio, latte, halawa e pasta, che potranno coprire almeno 1/3 del fabbisogno calorico individuale giornaliero (2.100 calorie), per un periodo di circa un mese.

I fondi stanziati per UNHCR si articolano in due interventi del valore di un milione di euro ciascuno da realizzarsi in Libano ed in Giordania. In Libano saranno privilegiati interventi intesi a migliorare i servizi igienici e sanitari: circa 25.000 rifugiati siriani residenti negli insediamenti informali potranno beneficiare del miglioramento delle strutture di gestione dei rifiuti solidi e dei sistemi di riciclo delle acque reflue. Le attivita’ si rivolgeranno altresi’ a circa 185.000 persone delle comunita’ ospitanti, riducendo il rischio di minacce ambientali o sanitarie e diminuendo le tensioni nei confronti dei rifugiati..

In Giordania, il contributo italiano favorira’ il sostegno di interventi nel settore sanitario attraverso il programma “Cash for Health” di UNHCR. Il programma, lanciato nel 2015 con una prima fase pilota, e’ entrato in piena attivita’ da quest’anno e si rivolge a circa 160.000 rifugiati siriani classificati come maggiormente vulnerabili secondo il Vulnerability Assessment Framework (VAF). Il programma beneficia in particolare i rifugiati ospitati fuori dai campi, nei contesti urbani e rurali, che rappresentano la grande maggioranza della popolazione siriana rifugiata e che dalla fine del 2014 non hanno piu’ diritto alla assistenza sanitaria gratuita. L’intervento italiano comprende inoltre una componente di protezione – cosiddetto “cash for protection” – per la copertura dei costi sostenuti dalle famiglie siriane al fine di ottenere le documentazioni di stato civile o quelle ad esempio di registrazione delle nascite. (@alebal)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts