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Clima: Galletti, dopo Parigi ambiente centrale, chi non se ne occupa resta indietro

ROMA, 22 NOVEMBRE – Dopo l’Accordo di Parigi sul clima, la vecchia economia non va più bene a rispondere alle sfide del mondo di oggi: “Dobbiamo entrare di fretta nella nuova economia e avviarci alla quarta rivoluzione industriale. E credo che l’Italia abbia tutte le condizioni per entrare nel nuovo mondo a testa alta”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti intervenendo alla Conferenza Nazionale sull’efficienza energetica di Amici della Terra.

Secondo il ministro, “dopo la Cop21 di Parigi le politiche ambientali assumeranno un’importanza fondamentale. Il tema ambientale rientra ora nella politica industriale di ogni grande Paese. Chi non se ne occuperá, rimarrà indietro e questo ci porta ad un passaggio epocale: dall’economia lineare all’economia circolare”.

Riportando le impressioni raccolte alla Cop22 di Marrakech, Galletti ha detto che “la sensazione è che l’impegno di un anno fa non solo c’è ancora, ma è anche migliorato, nonostante il segnale non proprio positivo che arriva dagli Usa, anche se non sappiamo ancora cosa faranno”. Secondo il ministro, il rischio di una marcia indietro americana sarebbe di rafforzare la leadership cinese, “che può diventare il Paese trainante di questa nuova economia”. Galletti ha detto di esser convinto che alla fine anche l’amministrazione di Donald Trump non potrá non tener fede a quegli impegni.

In un’intervista all’Eco di Bergamo, il ministro ha approfondito questo tema: “La conferenza era destinata a incrementare le regole stabilite a Parigi: come se si fosse chiamati a stendere i decreti attuativi di quell’accordo. Ora c’è un metodo trasparente di controllo, regole comuni per valutare la riduzione di Co2 e sapere se i dati comunicati siano veri. E ogni tre anni – aggiunge il ministro – un Paese può correggere il proprio contributo al rialzo, mai al ribasso, per recuperare quel che manca per arrivare ai 2 o agliuspicabili 1,5 gradi”.

“In Italia – prosegue Galletti – già il 40% dell’energia elettrica deriva da fonti rinnovabili. Ora ci sono provvedimenti inseriti in legge di Bilancio, ad esempio l’ecobonus. E poi c’è l’introduzione dell’ambiente in Industria 4.0, il nuovo piano economico del Paese. Abbiamo versato come Italia 250 milioni al fondo per la transizione verde, abbiamo coltivato una particolare attenzione verso le isole caraibiche e del Pacifico e i Paesi africani, che soffrono di più i cambiamenti climatici, fornendo un contributo economico e tecnico. Si vince o si perde tutti insieme. E a Marrakech – conclude il ministro – ho lanciato la candidatura italiana per ospitare la conferenza nel 2020”.

(@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts