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Clima: Italia e Olanda unite, da gennaio tema in agenda pace e sicurezza Consiglio ONU

NEW YORK, 23 NOVEMBRE –Italia e Olanda si impegnano a includere il cambiamento climatico al cuore dell’agenda del Consiglio di Sicurezza su pace e sicurezza: i due rappresentanti permanenti Sebastiano Cardi e Karel von Oosterom hanno ribadito questo comune approccio per il biennio in cui si divideranno il seggio durante una riunione aperta dei Quindici su “Acque, Pace e Sicurezza” convocata dalla presidenza senegalese.

“Come membri di un seggio diviso in Consiglio per il 2017 e 2018, l’Italia assieme all’Olanda, continueranno a sostenere gli sforzi per mettere il clima al cuore della pace e sicurezza e per incoraggiare altri Paesi a fare altrettanto”, ha detto Cardi ch ha anche sottolineato l’importanza della diplomazia per la prevenzione di conflitti legati alla scarsita’ di risorse e ha riassunto gli impegni della Cooperazione italiana per “la conservazione e l’uso sostenibile dell’acqua con un focus sulle aree rurali nel Mediterraneo, Medioriente, Africa e America Latina”.

Il Rappresentante permanente olandese Karel J.G. van Oosterom ha aperto il suo intervento allineandosi con la posizione italiana. “Durante il seggio diviso il Regno di panda assieme all’Italia continueranno negli sforzi per affrontare i temi del clima e dell’acqua nel contesto dell’agenda pace e sicurezza”. Osterom ha sottolineato che “dopo l’ossigeno, l’acqua e’ la maggior fonte di vita sulla terra”. Il Rappresnetante permanente olandese ha sottolineato il collegamento tra cambiamento climatico, scarsita’ d acqua, insicurezza alimentare e migrazioni:  “Diamo il benvenuto al fatto che fattori legati al clima siano stati accolti dal summit Onu sulle migrazioni di settembre. Ora devono seguire politiche di attuazione e di finanziamento”.

Il tema del cambiamento climatico, dopo l’entrata in vigore dell’Accordo di Parigi lo scorso 4 novembre, ha acquistato nuova e pressante urgenza alla luce dell’elezione del miliardario Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti quattro giorni dopo. In campagna elettorale, Trump si era impegnato a ritirare l’America dal patto globale sul clima. Dopo la vittoria, il tycoon ha smussato questa posizione, affermando di voler guardare “con mente aperta” alle tematiche del “climate change”, sempre pero’ tenendo la barra fissa sui “costi per le imprese”.

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L’elezione di Trump ha pesato sulla conferenza di Marrakech COP22 sul clima. Una riflessione sulle conclusioni di quella riunione e sugli impegni presi da Italia e dalla FAO saranno al centro di un incontro a Roma con il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e il direttore generale della agenzia Onu José Graziano da Silva, organizzato dalla Rappresentanza Permanente d’Italia lunedì 28 novembre.

Con Galletti e da Silva saranno presenti, tra gli altri, Abdelamin Lhafi, Alto Commissario per Acqua, Foreste e contro la Desertificazione del Regno del Marocco, Martin Frick, Direttore della Divisione FAO per il Clima e l’Ambiente, e Francesco Rutelli, Presidente della fondazione Centro per un Futuro Sostenibile, da anni impegnata nella lotta contro i cambiamenti climatici. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

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