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A Firenze torna il Festival dei Popoli, 70 opere per abbracciare il mondo

Immigrazione, rifugiati periferie al centro della rassegna di docu-film

FIRENZE, 24 NOVEMBRE – Torna, da domani al 2 dicembre a Firenze,  il Festival dei Popoli, rassegna internazionale del film documentario giunta alla 57 edizione. Più di 70 le opere, in anteprima mondiale, europea o italiana, di cui 21 concorreranno all’interno della sezione Concorso internazionale e 6 parteciperanno al Concorso italiano. Festival dei Popoli

Tra le novità di quest’anno un focus sui rifugiati dal titolo ‘Looking for Neverland’, composto da 12 titoli, e la nuova sezione dedicata ai documentari musicali ‘Hit Me With Music’, 5 film per conoscere da vicino i protagonisti della scena musicale mondiale attraversando generi, paesi, epoche e generazioni. Tra gli oltre 60 ospiti del festival, da segnalare la presenza di Elio Germano (25/11), di Valeria Bruni Tedeschi (28/11), del regista israeliano Avi Mograbi (1/12) e dei due cineasti a cui sono dedicate le retrospettive (entrambe per la prima volta in Italia): la franco-libanese Danielle Arbid e il brasiliano Sergio Oksman (a Firenze per tutta la durata del festival).
La sezione ‘Looking for Neverland’ presenta 12 documentari sul tema ‘immigrazione’ e ‘rifugiati’, oltre a un incontro dal titolo ‘La barca è piena? Luoghi comuni e domande scomode sui rifugiati’ (domenica 27 novembre, alle ore 15, Spazio Alfieri) in collaborazione con Cospe, TerraProject e Multiverso Firenze.

Tra i titoli da segnalare After Spring di Steph Ching e Ellen Martinez (Usa, 2016), che fotografa il campo profughi più grande al mondo, quello di Al Zaatari in Giordania, gestito da Unhcr (26/11, evento in collaborazione con Publiacqua e Water Right Foundation). In collaborazione con la mostra Ai Weiwei. Libero, di Fondazione Palazzo Strozzi si terrà la proiezione di ‘Between Fences’ del regista israeliano Avi Mograbi (ospite del festival) che racconta un’esperienza di ”Teatro dell’Oppresso” realizzata in un centro di detenzione nel deserto di Israele, vicino al confine con l’Egitto, partendo dalle vite dei richiedenti asilo eritrei e sudanesi che non possono essere rimpatriati né tantomeno hanno prospettive in Israele.

No borders

Elio Germano

The Mission di Robert Oey, si concentra sulla missione delle Nazioni Unite in Mali, mostrata attraverso gli occhi di un colonello delle forze speciali olandesi, Joost de Wolf (27/11). Il focus continua con La Permanence di Alice Diop su un centro di assistenza sanitaria per migranti dell’ospedale Avicenne di Bobigny, nella banlieu parigina (29/11, Istituto Francese); Les Sauteurs di Moritz Sibert, Estephan Wagner, Abou Bakar Sidibé sull’enclave spagnola di Melilla nel nord del Marocco (28/11). In cartellone anche No Borders di Haider Rashid (25/11), il primo film italiano girato in realtà virtuale (VR) con Elio Germano che guida gli spettatori alla scoperta di alcuni centri italiani destinati all’accoglienza dei migrant.

I restanti tre titoli sono inclusi nelle sezioni competitive: Les Corps Interdits; Reminds from the Desert; Hotel Splendid.

(@novellatop,  24 novembre 2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

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