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Dopo Cop22: agroforestale in soccorso di sostenibilità e mutamenti climatici

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ROMA, 28 NOVEMBRE – Agricoltura sostenibile e contrasto al  cambiamento climatico, possono essere aiutati dal settore agroforestale che può giocare un ruolo chiave. Il tema è stato affrontato in un evento di alto livello tenutosi presso la FAO. agroforestale

“Un approccio che vede l’utilizzo efficiente della terra in combinazione con raccolti e allevamento” è una componente essenziale della transizione verso il nuovo paradigma per un’agricoltura sostenibile” ha affermato il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva in un messaggio letto dal Vice Direttore Generale Maria Helena Semedo.

Il settore agroforestale, un metodo che unisce silvicoltura e agricoltura in campo aperto, offre una serie di benefici di tipo sociale, economico ed ambientale che includono cibo sano, energia rinnovabile, acqua pulita e sostegno alla biodiversità. “Serve un migliore coordinamento della gestione delle risorse agricole e non” ha aggiunto da Silva.

L’ approccio diversificato all’utilizzo della terra proposto dal settore agroforestale rappresenta un esempio ideale di come l’agricoltura possa contribuire allo sforzo globale per ridurre le emissioni di gas serra. “In agricoltura, adattamento e mitigazione del cambiamento climatico sono due facce della stessa medaglia. Dobbiamo esplorare più a fondo i mutui benefici che adattamento, mitigazione e sviluppo offrono” ..

La sostenibilità è una sfida continua e “il settore agroforestale è uno degli strumenti migliori che abbiamo” ha detto Francesco Rutelli, presidente del Centro Per un Futuro Sostenibile, fondazione che promuove iniziative politiche ed istituzionali su questioni legate ai cambiamenti climatici e all’ambiente.  “Dobbiamo assolutamente lasciare che gli alberi ci salvino” ha affermato Rutelli sottolineando che foreste sane sono uno strumento potente nel mitigare il cambio climatico.

Agricoltura e cambio climatico

agroforestaleL’evento – organizzato dalla FAO, dalla Rappresentanza d’Italia presso le Agenzie ONU in Roma e dal Centro per un Futuro Sostenibile – ha visto interventi di esperti su diversi temi: da modelli agricoli a zero emissioni al cosiddetto approccio- paesaggistico per valutare e modificare i cicli del carbonio. E rientra in una serie di incontri che la FAO proporrà a seguito di COP22 per discutere e meglio comprendere il contributo che l’agricoltura può fornire per l’adattamento ma anche per mitigare gli effetti del cambio climatico.

Mentre la maggior parte dei paesi riconoscono che l’agricoltura è uno dei fattori che maggiormente contribuisce alle emissioni di gas serra, nel 2014 solo il due per cento degli investimenti per far fronte ai cambiamenti climatici sono destinati al settore agricolo, ittico o forestale. “Una quantità sproporzionatamente bassa” ha sottolineato Graziano da Silva.

(@novellatop, 29 novembre  2016)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts