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Andrea Angeli: in nuovo libro vita e avventure di un “peacekeper senza uniforme”

NEW YORK, 2 DICEMBRE – Dal Cile 1987, nel delicato passaggio dal regime di Pinochet, all’India del caso Maro’. La vita avventurosa di Andrea Angeli, “peacekeeper senza uniforme”, attraversa Namibia, Cambogia, Timor Est, Sarajevo, Mostar, Kosovo, Tirana, Nassiriya, Kabul e Herat: un lungo viaggio negli incroci più caldi del mondo. Consulente civile inserito in particolari missioni di pace, portavoce di ONU, UE, OSCE e alla fine Political Advisor della Nato in Afghanistan, il maceratese Angeli si e’ trovato per tre decenni nei più diversi teatri operativi e a stretto contatto con i principali protagonisti. “Kabul-Roma. Andata e ritorno via Delhi” presentato a New York dopo Udine, al comando degli alpini della Julia, Roma e Francoforte, racconta questa storia.

imagesUn panel di eccezione ha discusso con l’autore i mille episodi del volume pubblicato da Rubbettino come i due precedenti ‘Professione peacekeeper’ del 2005 e ‘Senza pace’ del 2011. Alla serata, organizzata dalla associazione degli alumni della Bocconi e moderata da Valeria Robecco, sono intervenuti il fondatore del Foglio, Giuliano Ferrara, Cristina Gallach, sottosegretario generale per la pubblica informazione all’Onu, il corrispondente del Corriere della Sera Giuseppe Sarcina inviato in India all’epoca dell’Enrica Lexie, e il segretario generale di Parliamentarians for Global Action, David Donat Cattin che ha portato la prospettiva giuridica. Presente anche l’ambasciatore italiano all’Onu, Sebastiano Cardi.

270516-angeli-1Il caso Maro’, che per quattro anni ha polarizzato l’opinione pubblica italiana, inevitabilmente ha dominato il panel. “La scelta di onorare l’impegno di far tornare i fucilieri di Marina in Italia non poteva essere che quella”, ha ribadito il maceratese Angeli, classe 1956, che nella lunga carriera e’ stato anche assistente di Bettino Craxi quando l’ex premier fu inviato speciale per il debito. Una dedica speciale nel suo libro va a Manuel, figlio del carabiniere del 13mo reggimento Manuele Bray caduto in Afghanistan: “L’immagine del bambino di tre anni che saluta militarmente la bara del padre evoca quella del piccolo Kennedy”.

“Kabul Roma” parte da un ritorno in Kosovo, dopo tanti anni, con un capo missione speciale, l’Ambasciatore italiano Lamberto Zannier, che poi diventa, segretario generale dell’OSCE, per passare ad un altro ritorno, stavolta in Afghanistan sotto la guida di Staffan de Mistura, che poi diventa, anche a lui a sorpresa, sottosegretario del governo tecnico di Mario Monti.

Il secondo capitolo racconta le particolarità dell’approdo di un “onusiano” con 42 anni di servizio al Palazzo di Vetro alla Farnesina (non era mai successo). La crisi dei Maro’ scoppia a due mesi dall’insediamento dell’italo-svedese e al sesto giorno a de Mistura arriva l’ordine di partenza (con Angeli al seguito): “Get them out”. (@alebal)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts